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La Croce verde è pronta a realizzare la mensa per i poveri

La Croce verde è pronta a realizzare la mensa per i poveri

PIETRASANTA. Ben 650 soci, 70 volontari, 3 autoambulanze, 23 pulmini, alcuni mezzi destinati alla Protezione civile e un, lieve, utile di bilancio nonostante il costo crescente dei servizi sanitari...

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PIETRASANTA. Ben 650 soci, 70 volontari, 3 autoambulanze, 23 pulmini, alcuni mezzi destinati alla Protezione civile e un, lieve, utile di bilancio nonostante il costo crescente dei servizi sanitari proposti rispetto alle convenzioni stipulate. I conti economici 2012 certificano un discreto stato di salute della Croce Verde, come conferma il presidente Riccardo Ratti dopo l'assemblea andata in scena la scorsa settimana. «Nei fatti, nonostante una crisi significativa, non viviamo grandi problematiche come Croce Verde, anche se nei trasporti sanitari abbiamo subito una piccola perdita, così come i lavori a Villa Ciocchetti - la casa di riposo - incidono sui conti di fine anno, Villa Ciocchetti che accoglie 42 utenti residenziali e 10 come ospiti del Centro diurno».

Cosa ne è stato del progetto di realizzare una “mensa per i poveri”? «Abbiamo commissionato un'indagine mirata per conoscere le reali esigenze su questo fronte: ad oggi, stando alle indicazioni che abbiamo, le persone che necessitano di questo importante servizio sarebbero una ventina, numero però che, con l'eventuale varo della mensa, è destinato ad aumentare - precisa Ratti - abbiamo già preso contatti con la Caritas e individuato in alcune stanze dell'ex ricovero di piazzetta S.Agostino la sede dove realizzarla».

C'è chi vede nella Croce Verde il soggetto interessato all'acquisto proprio dell'ex ricovero dove oggi è ospitato, fra l'altro, il Centro diurno d'igiene mentale: è così? «Abbiamo un mutuo ventennale su villa Ciocchetti - replica Ratti - un acquisto ulteriore e di queste dimensioni non è fattibile. Premesso questo l'auspicio è che l'ex ricovero mantenga le sue finalità sociali: per quanto ci riguarda pensiamo di localizzare nelle ex lavanderie dello stesso edificio, la mensa dei poveri che proporrebbe costi economici non significativi. Certo - prosegue Ratti - occorre tempo per fare i lavori e dare il via ad un servizio di cui stiamo parlando con l'amministrazione che, a sua volta, tramite ritengo il Centro cottura di Strettoia, si farebbe carico dei pasti».(l.b.)

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