Sicurezza
Due voci, la chitarra Bartoletti pensa già ad un grande bis
E intanto prepara un grande evento per Giancarlo Bigazzi «La musica popolare è Sanremo ma è anche la Versilia»
PIETRASANTA. Marino Bartoletti è il giornalista che ha inventato Quelli che il calcio... con Fabio Fazio. Figuriamoci se avrebbe avuto problemi a progettare un format teatrale colme Due voci, una chitarra. Tanto che a Versiliana è pronta a ripetere la stessa stagione il prossimo anno, se n on in autunno.
Giovedì 2 maggio al Comunale c’è l’ultimo appuntamento. Di scena Riccardo Fogli. Quel piombinese che i Pooh scelsero perchè era bello e affascinante, per poi scoprire che aveva una grande voce. E anche tanta personalità, tanto da costruirsi una grande carriere anche lasciati i Pooh, con tanto di trionfo soliario a Sanremo.
Tutte cose, queste, c he Marino Bartoletti sa bene.
«Questi tre personaggi sono stati scelti perchè erano miei amici, ma perchè la loro storia, oggi viaggiano tutti sui settanta anni, è la storia di una generazione che ha visto la guerra e ha vissuto gli stenti della Ricostruzione. Al di là delle canzoni, bellissime, pensiamo ad un Don Backy. Figlio di un conciatore di Santa Croce al massimo poteva ambire ad un posto da impiegato, già un passo avanti rispetto al padre. Invece no, va a Milano a giocarsi il suo talento fino in fondo. Diventa una grande, interprete ed autore. E anche il c oraggio di sfidare il grande e potenete Celentano. Ecco oltre alle grandi canzoni c’è tanto d’altro».
Vista da questa ottica, Due Voci, un Chitarra e tutt’altro che un’operazione Nostalgia. E la verità è che certe canzoni degli anni Sessanta sono indimenticabili, mentre oggi i motivi non li ricorda più nessuno.
«Se io faccio la classica domanda: chi ha vinto le ultime edizioni del Festival di Sanremo, nessuno sa rispondere. SE io accenno al Ragazzo della via Gluck, tutti mi dicono di quali canzoni si tratta. Che fra l’altro a Sanremo fu bocciata, tanto per dire come andavano già allora le cose al festival».
Tu che li hai sentiti tutti dal 1954, qual’è la canzone più bella presentata in Riviera?
«Io che non vivo senza te. E non a casa Pino Domaggio è diventato un grandisismo musicista, autore di celebri colonne sonore. E non a caso di qauesta canzoni ci sono state cento versioni in tutto il mondo».
E oltre Sanremo?
«Indubbiamente Imagine di John Lennon».
Dopo Due voci e una chitarra ci sono voci molto insistenti di una grande serata alla Versiliana dedicata a Giancarlo Bigazzi, genio della canzone popolare italiana scomparso lo scorso anno al «Versilia».
«Non dimentichiamo che nel mondo della canzone c’è stato Sanremo, ma c’è stata anche la Versilia. E non solo per la Bussola e per Bernardini. Pensiamo appunto a Bigazzi. Quante canzoni sono nate qui sulla costa, quanti collaboratori ha avuto da noi. Parliamo di un autore (non solo paroliere, m aanche musicista) che ha lanciato grandi cantanti italiani».
Tanti nomi (da Massimo Ranieri a Tozzi a Masini) che Bartoletti spera di avere sul palco di Marina.
«Li stiamo contattando e non è detto che la serata resti unica. Potrebbe diventare un omaggio annuale».
Una grande cosa, veramente. Come un festival Gaber, un Tribute to Bigazzi, popolare ma non meno vivo. Perchè la Versilia è anche musica.
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