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Due giorni di mostre gratuite e di artisti che fanno da guida

Due giorni di mostre gratuite e di artisti che fanno da guida

SERAVEZZA. Arriva la festa del 1° Maggio e Terre Medicee apre la rassegna di Seravezza Fotografia ai cittadini. Le mostre saranno gratuite già da martedì 30 aprile alle ore 18, in particolare per chi...

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SERAVEZZA. Arriva la festa del 1° Maggio e Terre Medicee apre la rassegna di Seravezza Fotografia ai cittadini. Le mostre saranno gratuite già da martedì 30 aprile alle ore 18, in particolare per chi fa parte delle associazioni che costituiscono la Consulta del Volontariato di Seravezza.

«È un omaggio alla Festa dei Lavoratori – spiega Ivo Balderi, direttore artistico della rassegna– e ci impegneremo insieme alle associazioni per dibattere aspetti sociali che rappresentano uno dei temi che vogliamo promuovere in questa rassegna».

Ad accompagnare le associazioni di volontariato alla mostra “Esefossevero” sarà direttamente l’autore, Bart Herremann. Stessa cosa per la mostra “Ritratto Sociale” di Silvia Amodio. Mercoledì mattina, 1° Maggio, ci sarà l’apertura gratuita e straordinaria delle mostre dalle 10 alle 13. Poi dalle 15 la biglietteria riprenderà normale attività. «Ci teniamo – spiega Riccardo Biagi, assessore alla cultura di Seravezza - ad aprire la rassegna al pubblico e alle associazioni per dare a tutti la possibilità di vedere le nostre mostre in una giornata speciale come la Festa dei lavoratori». Invece per il 30 l’obiettivo è quello di creare un confronto con il pubblico e le associazioni del territorio, che si aprirà direttamente con gli autori delle mostre. «Siamo felici di partecipare agli eventi del nostro territorio – commenta Bruno Vangelisti, presidente della Consulta – soprattutto se prendono in esame tematiche sociali». Bart Herreman accompagnerà i visitatori commentando le sue fotografie della mostra “Esefossevero” esposta nelle sale del Palazzo. Dopo questa visita l’appuntamento è alle Scuderie Granducali, dove Silvia Amodio sarà disponibile per una visita attraverso gli sguardi commuoventi dei sui ritratti. Seguirà un incontro, preceduto da una proiezioni di filmati, nel Teatro delle Scuderie, sul tema della fotografia sociale con la stessa Amodio e Roberto Mutti, storico e critico della fotografia; sarà presente anche Tommaso Dell’Era, ricercatore universitario e docente di “Teorie e Tecniche della propaganda politica”, studio e testimone della propaganda cattolica sugli abusi sui minori nella Chiesa.

(t.b.g.)

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