Sicurezza
Sos per il pronto soccorso pediatrico «Siamo al collasso»
Arriva l’estate, gli accessi raddoppiano. E il primario scrive «Se manca un medico rischiamo di non garantire il servizio»
VIAREGGIO. Il pronto soccorso pediatrico lancia l’sos. Un servizio di eccellenza dell’ospedale Versilia, apprezzato da tutti i genitori, che oggi funziona grazie al superlavoro del personale. Ma che in vista dell’estate - quando gli accessi praticamente raddoppiano - rischia di andare in seria difficoltà. Perché l’organico è ridotto all’osso.
A sostenerlo è il primario di pediatria Luigi Gagliardi, in una lettera inviata al direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini. Lo spunto è il trasferimento di un medico a Lucca a partire da metà luglio, che di fatto pone il servizio - scrive Gagliardi - a serio rischio.
«Con l’organico attuale (14 dirigenti, di cui 2 part time al 70%) - dice il primario - l’ulteriore carenza di un medico, anche per poco tempo, fa precipitare il reparto in una situazione insostenibile. La sostituzione immediata del medico che si trasferisce è indispensabile per mantenere la doppia guardia, e dunque i servizi attuali, in particolare il pronto soccorso pediatrico in un periodo estivo dove l’afflusso è quasi raddoppiato».
Chiariamo subito che l’Asl ha provveduto, nel giro di pochi giorni, a tappare il “buco”. Dicendo sì al trasferimento per mobilità di una dottoressa in forza all’Asl di Massa. Un medico che - scrive Gagliardi - è formato in maniera specifica in ecografia pediatrica. E che dunque dovrebbe, almeno in parte, riparare al prossimo pensionamento dell’ecocardiografista pediatrico, che lascia scoperto il reparto - come già scritto dal Tirreno alcuni giorni fa - per le consulenze cardiologiche.
Ma la situazione critica resta. Basta riprendere, in questo senso, i verbali degli incontri di budget coi vari reparti. Dove la pediatria racconta, a proposito del proprio pronto soccorso come «il comparto dei medici sia in difficoltà, in quanto in numero insufficiente a sopperire eventuali malattie o assenze improvvise. Questo servizio - sostiene il primario - ci rende competitivi, ma per mantenerlo occorre integrare il personale o spostarlo fisicamente in pediatria».
Ora, tutte queste segnalazioni meritano la massima attenzione da parte dell’Asl. Perché si tratta di una delle punte di diamante di questa azienda, che consente a tutti i versiliesi di potersene vantare. Ma allo stesso tempo è bene ricordare da dove si arriva. Quando sono stati soppressi - per motivi di risparmio - gli ambulatori pediatrici aperti nel fine settimana a Viareggio e Pietrasanta, l’allora direttore generale Giancarlo Sassoli disse che non ci sarebbero state conseguenze sull’ospedale di Lido. A quanto pare, non è andata esattamente così. E qualcuno, prima o poi, dovrà rendersene conto.
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