Lutto
Seravezza a lezione di storia per progettare il suo futuro
SERAVEZZA. Per progettare il futuro dobbiamo essere consapevoli del nostro passato: è l’intento che sottende al convegno che si svolge oggi alle Scuderie Granducali di Seravezza (dalle 10 e 30 alle...
SERAVEZZA. Per progettare il futuro dobbiamo essere consapevoli del nostro passato: è l’intento che sottende al convegno che si svolge oggi alle Scuderie Granducali di Seravezza (dalle 10 e 30 alle 13 e dalle 15 alle 17 e 30), intitolato “Da Salavetitia a Seravezza - Un territorio e la sua Comunità tra Antichità e Medioevo”.
Organizzato dall’assessorato Urbanistica del Comune, in collaborazione con l'Istituto Storico Lucchese -Sezione Versilia Storica, il convegno è la prima tappa per un approfondimento della storia e delle vicende del territorio; in particolare di quella che, con il Lodo di Leone X, diventerà la cosiddetta "Versilia Medicea", ed in particolare dell'area tra la Via Emilia e le pendici del Monte Altissimo, che corrisponde al territorio dell'attuale comune di Seravezza. L’appuntamento si lega a doppio filo con il lavoro che l’Amministrazione comunale sta portando avanti sul cosiddetto Piano particolareggiato del territorio: cioè si passano in rassegna tutte le superfici e le volumetrie che sul territorio esistono, «per esaminarlo in maniera specifica» osserva il sindaco Ettore Neri (che introdurrà alla giornata di studi insieme al il direttore dell'Istituto Storico Lucchese Antonio Romiti). Che aggiunge: «Il convegno è stato organizzato anche in un’ottica di servizio per la generazione dei giovani: perché prendano consapevolezza della storia, delle tradizione e dei patrimoni del territorio». Al convegno, presieduto da Mauro Ronzani docente dell'Università di Pisa, hanno dato l'adesione docenti, ricercatori e storici locali, ed esso è il primo di una triade di appuntamenti che arriveranno sino agli inizi del ’900 passando prima per il Rinascimento e l’Illuminismo. Gli atti del convegno saranno pubblicati in un numero monografico della rivista dell'Istituto Storico Lucchese.
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