Il Tirreno

Versilia

Processo Mallegni, niente rimborsi

Processo Mallegni, niente rimborsi

L’amministrazione Lombardi pagherà i legali dei dipendenti non quelli dei politici

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. L’amministrazione Lombardi dirà no al rimborso delle notule presentate dai legali degli ex amministratori imputati nel processo Mallegni. Una presa di posizione, ancora da ufficializzare, ma di fatto già decisa dal palazzo dopo un recente incontro con l'Avvocatura dello Stato, che avrà, come fisiologico epilogo, una nuova aula di tribunale: questo perché Massimo Mallegni, Alfredo Benedetti e Alessandro Alessandrini - gli ex amministratori coinvolti nella vicenda, ndr - restano più che mai convinti della liceità del rimborso. Da qui il profilarsi di un nuovo braccio di ferro legale in opposizione al provvedimento con annessa richiesta danni al Comune e pagamento degli eventuali interessi nel frattempo maturati.

Sul tavolo ballerebbero, stando ad alcune ipotesi, dai 700 agli 800 mila euro: tanto denaro che la polizza assicurativa non sembra nelle condizioni di coprire. Anche se, proprio su questo fronte, non e' escluso un ricorso del Comune avverso alla posizione della Compagnia di assicurazione.

Nessun problema, invece, per i dipendenti comunali, una decina, chiamati in causa nello stesso processo: in questo contesto la liquidazione delle parcelle degli avvocati è data per certa. Come si ricorderà a suo tempo, proprio per fare chiarezza sulla questione, il sindaco Domenico Lombardi aveva chiesto un doppio parere: alla Corte dei Conti - che aveva però affermato la propria incompetenza in materia - e ancora allo studio legale Merusi «di cui ancora non abbiamo agli atti il parere legale» aveva precisato nei giorni scorsi sempre Lombardi.

L'accelerata di queste ultime ore, si spiega quindi con le perplessità rilanciate dall'Avvocatura dello Stato, ma anche con un altro aspetto da non sottovalutare. «Il rimborso non conforme porta a responsabilità e danno erariale a carico di amministratori e dipendenti che dispongono gli atti di liquidazione« precisano dal Comune. Un fatto è certo: se a decidere sulla legittimità o meno dei rimborsi sarà un giudice, la querelle rischia di trascinarsi per anni. Una prospettiva che agli ex amministratori piace meno di niente, ma che in caso di sentenza sfavorevole, potrebbe anche rappresentare un ulteriore salasso per le future casse comunali.(l.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web