Sicurezza
Stiava, nasce il gruppo ciclistico dei donatori di sangue
STIAVA. Un bel segnale per l’associazionismo e per gli appassionati di ciclismo. Nasce il gruppo ciclistico dei donatori di sangue Fratres di Stiava: conta già 50 adesioni, con la speranza di...
STIAVA. Un bel segnale per l’associazionismo e per gli appassionati di ciclismo. Nasce il gruppo ciclistico dei donatori di sangue Fratres di Stiava: conta già 50 adesioni, con la speranza di allargarsi e promuovere sia la donazione del sangue che la passione per uno sport straordinario.
Per i Fratres stiavesi, inoltre, è l’ennesima conferma di un attaccamento alle attività extra-associazione, visto che è nato anche il gruppo di pallavolo.
«I donatori fratres di Stiava - afferma il presidente Claudio Palagi - continuano a crescere anche nel settore sportivo. Dopo la squadra di pallavolo si è creato in questi giorni il gruppo ciclistico amatoriale, che ha già 50 iscritti affiliati all’Audace». Il presidente Palagi spiega che comunque la finalità rimane la donazione del sangue. «Donare il sangue - dice - è donare la vita e queste forme collaterali riescono a farci conoscere e a aumentare nel nostro sodalizio nuovi donatori. Nel nuovo direttivo è nata questa idea e nella frazione abbiamo trovato subito sostenitori appassionati di ciclismo».
«Si tratta - prosegue il presidente - del primo gruppo ciclistico Fratres della Versilia e questo ci onora, perché avvicinare le persone al volontariato tramite lo sport, inteso come percorso di avvicinamento allo spirito dell'associazionismo, è una sforzo impegnativo. Che però ci incoraggia a proseguire per rafforzare il mondo del volontariato, tanto prezioso proprio in un momento dove anche gli enti pubblici chiedono sempre di più la nostra presenza per svolgere un ruolo nel sociale che aiuti le difficoltà economiche del momento. Credo - conclude - che anche la nostra frazione Stiava con queste iniziative si arricchisca e si contraddistingua per numero elevato di associazioni e gruppi nelle varie competenze».
In effetti, la nascita di un gruppo sportivo che convogli la passione, e da lì la porti verso il volontariato, è segnale di buona... salute dello spirito che sta alla base dell’associazionismo: credere di poter migliorare il mondo stando insieme agli altri. Un principio che sembra quasi dimenticato, nell’Italia attenta alla crisi e agli spiccioli di fine mese, e che invece è la formula giusta per rinascere e tornare più forti di prima. Anzi, migliori.
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