Il dolore
Forte si risveglia riapre Daniela Broch e arriva Roy Roger's
Taglio del nastro allo store dei jeans griffati in via Montauti e in via Idone per la nuova boutique della stilista
FORTE DEI MARMI. È stato un 25 aprile di risveglio per il commercio fortemarmino: due aperture nello stesso giorno. Su pressante richiesta delle clienti – era stata lei stessa ad annunciarlo – la stilista locale Daniela Broch è tornata sulla scena, riaprendo una nuova boutique in un fondo di via Idone. E le signore che cercano abiti per le occasioni, anche quelle importanti – dal cocktail al party all’inaugurazione dell’evento chic – hanno dinuovo un punto di riferimento. Per la nuova avventura della Broch esprime soddisfazione Rodolfo Pasquini, direttore provinciale di Confcommercio: «Daniela Broch – dice il rappresentante dei commercianti – ha dato molto al mondo Confcommercio con il suo impegno in seno al Centro commerciale naturale “Essere Forte” e in difesa del commercio tradizionale di Forte dei Marmi. Come la chiusura della sua storica attività (in via Carducci, ndr) ci aveva molto amareggiato, oggi siamo lieti per la sua riapertura. Il nome Daniela Broch è sempre stato sinonimo di alta qualità, e questa ripresa ha, in questa fase, un significato ancora maggiore – continua Pasquini – soprattutto in una fase storica come questa, in cui il commercio tradizionale è costretto a fare i conti con una crisi economica senza precedenti».
L’altro taglio del nastro c’è stato invece in via Montauti: il gruppo Sevenbell – dal 1952 produttore del primo jeans Made in Italy, Roy Roger's – ha inaugurato una nuova boutique. Al di là del valore e dell’appeal della griffe, l’importanza per Forte di questa apertura emerge dalle parole di Patrizia Biondi – moglie dell'amministratore delegato Niccolò Biondi, nipote del fondatore e figlio del presidente Fulvio Biondi che, con lungimiranza, nel 2000 determinò la svolta internazionale dell'azienda – presidente e alla guida dell’azienda (che è fiorentina), coi figli Niccolò (amministratore) e Guido (direttore creativo). «Con l'apertura di una catena di monomarca nelle città strategiche della moda – commenta Patrizia Bindi – contiamo di raggiungere nel prossimo triennio un fatturato di 50milioni di euro, con un incremento sull'export e sulle vendite della recente collezione donna». Forte dei Marmi si conferma dunque «città strategica» per le griffe della moda.
Quella di Forte dei Marmi è dunque un’apertura non scontata e che arriva dopo l’esordio del «flagship store” di Firenze (cioé il negozio che rappresenta il modello per eccellenza) . Nel giro di breve, Roy Roger's aprirà a Napoli, Roma e Milano ed, entro il 2014, anche all’estero: Mosca, San Pietroburgo, Shangai, Hong Kong.
Fedele al concept progettuale, in un mix tra passato e futuro, nella boutique di Forte dei Marmi elementi naturali e artigianali si fondono con materiali moderni in una serie di tonalità bianche, grigie e azzurro che ricordano i colori del mare e del denim.
Un'ampia vetrina ed una porta a vetri lasciano intravedere la galleria interna (quasi 100mq) e i soffitti a volta, dove sono stati recuperati affreschi d'epoca indaco.
Entrando, la scritta di Fulvio Biondi «Non c'è futuro se non hai una vera storia» accoglie il cliente introducendolo nel mondo Roy Roger's lungo un percorso dove jeans, maglie, camicie, t-shirt si presentano su scaffali in legno massiccio, ricavati da vecchie botti fine 800; mentre pantaloni, abiti e giubbotti sono esposti appesi su strutture moderne in acciaio bianco. Sparsi ad arte, alcuni oggetti vintage ci riportano all'America di un tempo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
