Trasporti
Supermercati, ecco chi apre e chi no
VIAREGGIO. Venticinque aprile, festa di Liberazione. E perché no, anche di shopping. Una bestemmia, secondo i sindacati e tutti quei lavoratori del commercio che vorrebbero passare i giorni di festa...
VIAREGGIO. Venticinque aprile, festa di Liberazione. E perché no, anche di shopping. Una bestemmia, secondo i sindacati e tutti quei lavoratori del commercio che vorrebbero passare i giorni di festa assieme ai propri cari. Ma che in tempi come questi, con la crisi che galoppa, è il pensiero fisso di marchi grandi e piccoli. In particolare molti supermercati non se la sentono proprio, di rinunciare a rimanere aperti.
Di parere diverso è la Coop. Esattamente come nel resto della Toscana, oggi il supermercato di via S. Maria Goretti alla Cittadella resta chiuso per tutto il giorno. Così sarà anche per il 1º maggio: una scelta ben precisa, che intende conciliarsi con le esigenze dei lavoratori e le richieste dei sindacati. Ma che non viene condivisa dagli altri marchi. Esselunga, ad esempio, resta aperta dalle 9 alle 20 sia nel centro commerciale di via Aurelia nord che in quello di Lido. Tenendo fede al comportamento fin qui seguito. La stessa filosofia della Pam, che tiene aperti i punti vendita di largo Risorgimento e di via Aurelia a Torre del Lago con l’orario 8,30-20. A metà strada, invece, c’è Conad, che sta aperta fino alle 13 nei suoi punti vendita in città. E così Eurospin, che chiude i cancelli sempre alle 13, anche nel nuovo punto vendita sull’Aurelia al Varignano.
C’è da dire, comunque, che il 25 aprile è tradizionalmente giorno di negozi aperti a Viareggio. Ecco perché, tutto sommato, le polemiche su questa giornata di lavoro sono ridotte.
Altro paio di maniche sarà il 1º maggio. Poche settimane fa, nel periodo di Pasqua, i sindacati hanno annunciato sciopero contro chiunque voglia costringere i propri addetti a rinunciare al riposo. L’obiettivo è coinvolgere nella protesta quei dipendenti costretti a lavorare in una giornata considerata sacra. E far fallire le aperture dei negozi. Sembra un paradosso, ma in effetti c’è chi vuole sfruttare una festa che una volta coinvolgeva l’intera Versilia, con cortei molto partecipati.
In ogni caso, la questione delle aperture degli esercizi commerciali nei giorni di festa va affrontata con occhio disincantato e meno... italiano. In tutto il mondo i negozi - a maggior ragione i supermercati - restano aperti quasi tutto l’anno, con pochissime eccezioni (Natale e Pasqua, e a volte neppure quelli). Inoltre, il commerciante deve misurarsi sul cliente, e non viceversa: un tempo la stragrande maggioranza delle persone lavorava 7 ore al giorno, 5 giorni alla settimana: oggi non è più così, spesso si lavora fino a tardi e anche nel fine settimana, con rare eccezioni. Perciò chi vende deve sfruttare i momenti in cui ci sono più persone in giro. E il rifiuto di estendere il proprio orario di lavoro - ovviamente con retribuzione maggiore - per quanto comprensibile, rischia di essere fuori dal tempo.
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