Toscana
Molino rassicura: vietato l’ingresso a kebab e sexy shop
In zona mercato coperto sarà allentato il vincolo che esclude alcune attività. I commercianti temono una caduta di stile
FORTE DEI MARMI. L’avevano annunciato domenica sindaco e vicesindaco che per potenziare il mercato coperto di via Piave, oltre ad aumentare i banchi e riportarli a quota trenta, si sarebbe anche esaminata la possibilità di rivedere i divieti all’ingresso di alcune tipologie di attività nell’area ad est di via Mascagni, all’interno della quale ricade appunto anche l’area del mercato coperto. Un annuncio che è bastato, dopo un incontro di concertazione con le categorie economiche cittadine, a far gridare qualcuno allo scandalo. «Il Centro non sarà snaturato – replica il vicesindaco Michele Molino – anche perché non liberalizziamo niente, e parlare di kebab e sexy shop nel cuore di Forte significa solo voler fare una facile forzatura. «È nostra intenzione – chiarisce l’assessore – rivitalizzare la zona a est di via Mascagni, anche alla luce delle lamentele degli ambulanti del mercato coperto che denunciano poche presenze».
E in quest’ottica, continua il vice sindaco, «che senso ha mantenere il divieto di ingresso di alcune attività, come previsto per il perimetro centrale del paese, in una zona che va dalla via Mascagni fino all’incrocio fra via Duca d’Aosta e la via Vittorio Veneto? Che senso ha impedire, per esempio, l’avvio in quell’area di attività legate al giardinaggio? Potrebbero rinvigorire il commercio, senza snaturalizzare l’esistente, comunque salvaguardato dal Piano di settore. Bisogna poi anche dire, in tutta onestà, e lo sanno bene le categorie economiche, che è il mercato immobiliare di Forte dei Marmi a creare un ostacolo naturale a queste attività, non sufficientemente redditizie per far fronte agli affitti immobiliari della zona».
«Comunque oltre a tutto questo, è previsto un nuovo bando per sei posti di ambulante nella zona del mercato coperto, già previsti dal piano su aree pubbliche, tutelando il principio che quel tipo di mercato preveda una prevalenza di commercio alimentare e di articoli per la casa. Quindi – conclude Molino- rimango sorpreso delle critiche dei commercianti, dato che la salvaguardia delle attività commerciali cittadine è sempre stata una delle nostre priorità(a.p.)
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