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roma imperiale e motrone

L’acqua del Fiumetto è bianca

Potrebbe trattarsi o di tinta per imbiancare o di scarichi di lavatrice

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FORTE DEI MARMI. Il fosso Fiumetto è un continuo cruccio: del liquido biancastro è comparso ieri pomeriggio nel fosso di via Colombo, uno degli affluenti del Fiumetto, nel cuore di Roma Imperiale. Sono in corso gli accertamenti per individuare la causa dell’intorbidimento dell’acqua. Sia a Forte che a Pietrasanta gli amministratori sono saltati sulla sedia: «Sono già stati inviati all’Arpat dei campioni dell’acqua per capire le cause e l’eventuale grado di tossicità» spiega l’assessore all’ambiente di Forte Emanuele Tommasi, sul fosso lunedì sera insieme al sindaco Umberto Buratti e al collega di Pietrasanta Italo Viti, allertati dalla polizia municipale.

«Pensiamo possa essere materiale non tossico – valuta Tommasi – pittura per imbiancature, ad esempio. Le analisi sono già in corso e il fosso è continuamente monitorato»; è intervenuto anche il Consorzio di Bonifica.

Dopo quest’ultimo episodio, echeggiano ancora forti le parole di Angelo Mattugini che, su Il Tirreno, una quindicina di giorni fa, aveva segnalato non solo la sparizione dei germani ma diverse alterazioni nell’ecosistema che vive attorno al celebre fosso di Roma Imperiale.

Sul versante di Pietrasanta, intanto si è in attesa della revoca del divieto di balneazione a Motrone, che dovrebbe arrivare fra oggi e domani, visti gli esiti rassicuranti degli ultimi campionamenti. Intanto, anche a Pietrasanta si fanno ipotesi sull’ultimo episodio in cui è protagonista il corso d'acqua di via Colombo a Forte, che appunto va a defluire nel Fiumetto. Segnalata dal comando dei vigili di Forte, l’anomalia ha allertato, viste le possibili ripercussioni, anche gli amministratori pietrasantini. «Probabilmente – dice Italo Viti, assessore di Pietrasanta – si è trattato di uno scarico domestico, forse acqua di lavatrici. Questo ci conferma che ci sono sul territori fonti inquinanti da individuati e chiudere.

E in questa ottica ieri Viti ha incontrato Pasquale Vitiello, comandante della capitaneria «che avrà il compito di prevenire casi come questo, azione che coinvolge i Comuni, e che deve essere una risposta definitiva per scongiurare il pericolo per il nostro mare. I responsabili degli scarichi abusivi saranno sanzionati, ma quello che più conta è evitare sforamenti come è accaduto lo scorso fine-settimana. Non possiamo più tollerare divieti di balneazione. Per questo motivo – chiosa Viti – tutti i comuni versiliesi, d'intesa con il Consorzio di bonifica e, coordinati dalla Capitaneria, faranno controlli».

(r.f - l.b.)

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