Attenzione
E da settembre via al nuovo asilo nido
Negli spazi recuperati con la chiusura dell’istituto superiore le suore apriranno «Il piccolo Principe»
VIAREGGIO. Per un capitolo che si chiude, uno tutto nuovo che si apre. Un passaggio di testimone: dai più grandi ai più piccoli. Dai piani alti, al piano terra. Dai ragazzi e ragazze di quinta liceo - testimoni dell'ultimo atto della scuola superiore che a giugno con la consegna dei diplomi di maturità chiuderà i battenti - ai piccolissimi che da settembre con le loro grida, risate e magari qualche pianto animeranno le stanze della scuola di via San Francesco, dove sarà allestito il nido "Il piccolo Principe".
E' questa la grande novità a cui stanno lavorando sempre più alacremente (per ora dal punto di vista burocratico e in estate da quello operativo), le suore Mantellate. L'idea è nell'aria già da un paio di anni, ma ora che con la definitiva chiusura del liceo della Comunicazione si libereranno molti spazi, il progetto è pronto per prendere corpo e divenire realtà. «L'idea - spiega la preside suor Patrizia - ci è venuta a seguito delle richieste che nel tempo ci arrivavano da tante famiglie in cerca di accoglienza per i propri piccoli: magari fratellini o sorelline di tanti nostri alunni. Ora che va concludendosi l'esperienza del liceo e che abbiamo aule a disposizione da poter sfruttare, è arrivato il momento di mettersi in gioco con questa nuova proposta che ben si inserisce nella nostra cultura della formazione della persona: è risaputo, senza scomodare ogni volta Freud, che in questi primi anni di vita dei bambini si fonda la personalità degli uomini e delle donne di domani».
Una carta tutta da giocare, ma che certo rappresenta un'offerta importante per la città e una risposta alle tante famiglie che confidano in un posto al nido per i loro bambini, spesso in lista d'attesa nelle strutture comunali.
Il nido "Piccolo principe" a settembre aprirà le sue porte a 25 bambini di età compresa tra i 15 e i 36 mesi. Tre le sezioni previste e una doppia (anzi probabilmente una tripla) opportunità di orario: quello pieno - dalle 8 alle 16 - quello ridotto - dalle 8 alle 14 - e forse quello solo pomeridiano, magari per quelle famiglie che hanno bisogno di poche ore al pomeriggio. Con rette mensili ovviamente variabili a seconda dell'opzione prescelta. Indicativamente si parla di 500 euro al mese per il tempo pieno e 375 per il ridotto. Tre almeno le "tate" che si occuperanno dei "piccoli principi" , che li accompagneranno nella loro crescita seguendo le linee guida del progetto educativo presentato in Comune all'ufficio preposto per l'autorizzazione. «Vorremmo - si legge nell'introduzione - che il percorso fatto dai piccoli a noi affidati, fosse il percorso stesso narrato dal poeta. I bambini - "piccoli principi" - dovranno attraverso i luoghi del nido vivere l'avventura del bambino di Saint-Exupery: la rappresentazione del loro mondo tramite il disegno; il prendersi cura dell'ambiente; la scoperta gioiosa del sé attraverso gli altri; il sentirsi felicemente parte attiva del mondo, scoprire l'amicizia, la responsabilità, la costruzione di se stessi in rapporto con gli altri».
Perché questa avventura possa svolgersi nel migliore dei modi possibili, appena chiusa la scuola le suore si metteranno all'opera per trasformare gli attuali spazi in sale accoglienti per i piccolissimi. Prima di tutto si procederà ai traslochi: le cinque classi delle elementari saranno infatti trasferite al primo piano (dove ora si trovano le tre delle medie e le cinque del liceo); le tre sezioni della materna si sposteranno nell'ala dove attualmente erano le elementari lasciando il loro posto al nido, che sarà organizzato non per età ma per ambienti (lo spazio nanna, lo spazio gioco, lo spazio pranzo): porzione che sarà separata da una porta e che potrà contare su un ingresso autonomo, quello di via S. Andrea verso via Rosolino Pilo, attualmente inutilizzato. L'aula computer, la palestra e il laboratorio resteranno a disposizione di tutte le classi.
Ovviamente i piccoli utenti, come già il resto degli alunni della materna, elementare e media, possono contare sul giardino esterno (che sarà ripensato in base allo loro esigenze) e sulla mensa interna.
Si prepara dunque una piccola rivoluzione, con la speranza che l'inevitabile dispiacere che deriva dalla chiusura del liceo possa essere cancellato dall'entusiasmo di questa nuova avventura: con la speranza che tutti i "piccoli principi" - anche i più grandicelli che frequentano l'Istituto - alla fine del loro percorso abbiamo imparato a "prendersi cura" della loro rosa, a togliere dal suo gambo i bruchi, a ripararla dai venti e dalla pecora, proteggendola sotto una campana di vetro. Abbiamo capito che l'amicizia è fatta di pazienza, di riti da rispettare e di segreti da custodire. Di essenziale. Quello che si «vede bene solo con il cuore ed è invisibile agli occhi».
Cristina Bulgheri
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