Sicurezza
Sindacalista aggredito, la Cgil chiede protezione
Durante l’incontro con un’impresa di Bozzano è spuntato un coltello Puntato alla gola del segretario della Fillea di La Spezia in Camera del lavoro
VIAREGGIO. Con il coltello in tasca alla trattativa sindacale, pronto a puntare la lama alla gola del segretario generale della Fillea-Cgil di La Spezia. È accaduto venerdì in Camera del lavoro, durante l’incontro sindacale per le spettanze dovute ai lavoratori della Yacht Sistem di Bozzano. L’azienda, settore arredamento navale, è in cassaintegrazione da luglio. Ma la ventina di dipendenti, quasi tutti spezzini ed al lavoro nel cantiere SanLorenzo di Ameglia, non percepiscono il dovuto da gennaio. Nonostante che, secondo le informazioni acquisite dal sindacato, il noto cantiere navale abbia saldato gli stati di avanzamento.
Quando Roberto Canale, segretario della Fillea spezzina - ad incontro appena iniziato - fa balenare l’ipotesi di ricorrere, nel caso non sia raggiunta l’intesa, ad un decreto ingiuntivo, si ritrova la lama del coltello alla gola. Come racconta: «È stato un attimo: puntava dritto al mio collo, ma con il braccio sono riuscito ad allontanare il pericolo». Seguono insulti, minacce che - si legge nella denuncia presentata dalla Cgil Versilia, a firma del responsabile Paolo Bruni - Piero Calzabianca, contabile dell’impresa e padre del socio Domenico Calzabianca (entrambi siciliani), rivolge al sindacalista spezzino. Accompagnato all’incontro da Gabriele Ciucci e Claudio Vezzoni, entrambi della Fillea-Cgil provinciale. Ma non finisce qui: perché Canale viene aggredito una seconda volta: «Il signor Domenico Calzabianca - scrive Bruni ai carabinieri - ha cercato di nuovo di aggredire Canale sferrandogli senza esito un pugno e mettendogli poi le mani sul collo, facendovi pressione. Ciò avveniva mentre le persone circostanti, i signori Claudio Vezzoni, Gabriele Ciucci ed il signor Marcello Umbre cercavano di riportare in ogni modo la calma, rischiando personalmente per l’interposizione fra gli aggressori e l’aggredito».
Marcello Umbre, amministratore delegato dell’azienda, smentisce il sindacato: «Nel verbale d’intesa che poi abbiamo firmato, Canale compreso, si parla di un’aggressione. Ma io, che ho fatto da paciere, il coltello non l’ho visto. E nel verbale non se ne fa parola».
Il commissario della Cgil lucchese, Franco Chiriaco, è netto: «Saranno intraprese tutte le iniziative di tutela legale per i compagni coinvolti nella vicenda, ai quali va la piena solidarietà di tutte le strutture».
Dal canto suo, Paolo Bruni, chiede ai carabinieri «un intervento a tutela della sicurezza di una sede sindacale assai frequentata quale è la Camera del lavoro di Viareggio».
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