Attenzione
Roberto Pucci: «Ho sbagliato è giusto che paghi»
VIAREGGIO. «Ho accettato di patteggiare la pena perché sono consapevole di aver sbagliato, e chi sbaglia è giusto che paghi, sia economicamente, sia moralmente ed anche penalmente». A scriverlo, il...
VIAREGGIO. «Ho accettato di patteggiare la pena perché sono consapevole di aver sbagliato, e chi sbaglia è giusto che paghi, sia economicamente, sia moralmente ed anche penalmente».
A scriverlo, il giorno dopo la sentenza che lo ha condannato a due anni e sei mesi, è Roberto Pucci, ex segretario di Rifondazione e tributarista. Pucci era accusato di aver fatto sparire centinaia di migliaia di euro di imposte che avrebbe dovuto versare per conto dei propri clienti. Sin dall’inizio, come sottolineato dall’avvocato di Pucci Filippo Tacchi nell’ultima udienza davanti al giudice, ha ammesso i suoi errori e collaborato con gli inquirenti.
«E' sulla base di questa convinzione, cioè che chi sbaglia deve pagare - afferma Pucci - che ho trascorso gli ultimi tre anni, dimettendomi dalla vita pubblica, collaborando con le autorità, cercando di mettere a disposizione dei danneggiati tutto quello che avevo. Non sono fuggito e non mi sono nascosto, ho affrontato le mie responsabilità nei confronti di tutti, cosa che continuerò a fare anche in futuro, ben sapendo che comunque non avrei dovuto fare gli errori che ho fatto».
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