Il Tirreno

Versilia

Farmacie in sciopero «Stipendi fermi da oltre due anni»

VIAREGGIO. Sciopero delle farmacie lunedì prossimo. Lo annunciano i sindacati, al termine - scrivono «dell’ennesima ed infruttuosa giornata di trattative per rinnovare il contratto nazionale di...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Sciopero delle farmacie lunedì prossimo. Lo annunciano i sindacati, al termine - scrivono «dell’ennesima ed infruttuosa giornata di trattative per rinnovare il contratto nazionale di lavoro».

«Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - si legge in una nota - registrano l’intenzione da parte di Assofarm di mettere in discussione diritti importanti e di non dare un giusto adeguamento delle retribuzioni, ferme da oltre due anni. L’incontro del 22 marzo scorso era dedicato alle risposte su alcune importanti questioni che le organizzazioni sindacali avevano sul tavolo. La prima era legata alle nuove tabelle retributive, volute con forza da Assofarm. Le organizzazioni sindacali, pur accettando questa impostazione, avevano posto un vincolo chiaramente definito insormontabile: quello della non assorbibilità, né adesso né mai, del superminimo costituito, per i lavoratori attualmente in forza, dalla differenza tra le nuove tabelle e quanto attualmente percepito su tutti gli istituti contrattuali».

«Un secondo punto - proseguono - era quello legato all’orario, all’organizzazione del lavoro e della gestione dei permessi retribuiti (banca ore eccetera): per le organizzazioni sindacali dovevano essere tolte tutte le frasi tipo “l’azienda in ogni caso dispone, decide...” in maniera totalmente unilaterale ed essere rafforzato, invece, il confronto preventivo “finalizzato ad intese” in tutti i casi, precisando che, per la riorganizzazione degli orari - ad esempio la loro flessibilità plurisettimanale - andavano definiti al II livello accordi contrattuali specifici».

«Altra questione sollevata era quella riferita all’orario per i nuovi assunti, che con gradualità, devono poter raggiungere le stesse ore di permessi retribuiti degli altri lavoratori. A questi quesiti chiari sono state date risposte imprecise e negative ed il testo consegnato da Assofarm è stato totalmente insoddisfacente, mentre ne è stata fin troppo chiara l'intenzione dilatoria. A questo punto, in assenza di risposte adeguate, le organizzazioni sindacali hanno deciso di riprendere in pieno la mobilitazione dei lavoratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa