Sicurezza
Chiusura del Distretto, Caranna in rivolta
I cittadini del quartiere hanno affisso ovunque manifesti dal titolo “La porcata” Il sindaco: «Il trasferimento del centro prelievi è figlio dei tagli imposti da Roma»
FORTE DEI MARMI. L’avevano preannunciato al Tirreno poco meno di un mese fa, quando il Comitato di Caranna si ribellò, per la prima volta, al trasferimento del Centro prelievi dal Distretto di via Lorenzo Giglioli fino agli ambulatori della Croce Verde di via Risorgimento. Trasloco che nel frattempo è divenuto realtà. E sotto il titolo “La Porcata” ieri è comparso per le strade del centro un vivace manifesto di protesta. «Ci voleva una giunta di sinistra - c’è scritto - per chiudere il Distretto Socio- sanitario di Caranna. I cittadini del quartiere, per il triste evento, ringraziano il sindaco e gli assessori comunali per l’impegno profuso, i dirigenti Asl per l’acume logistico, la Sinistra alternativa per l’eloquente silenzio, i partiti di opposizione per il fair-play dimostrato. Con un persistente senso di schifo. Firmato: Il Comitato di Caranna, che conclude: Ps, Auguriamo al sindaco di superare velocemente la misteriosa afonia che l’affligge». Nel paese della satira, insomma, un po’ di pungente ironia non guasta e stavolta ne sono stati bersagliati gli amministratori cittadini. «Dispiace constatare – ha replicato il sindaco Umberto Buratti al manifesto affisso sulle pubbliche plance – come lo spostamento di un servizio, rimasto comunque garantito sul territorio comunale, abbia provocato il risentimento dei residenti della Caranna». «L’Asl – spiega Buratti – a causa dei tagli imposti dal Governo alle Regioni ha dovuto, in tutta fretta, riorganizzare i servizi, e accorpare il personale. Questo ha determinato il trasferimento del Centro prelievi presso la sede della Croce Verde in via Risorgimento, a poco meno di due chilometri di distanza. L’obiettivo dell’Azienda sanitaria locale era quello di ridurre i costi di gestione, ma di mantenere i servizi al cittadino, riorganizzando i comparti. Ed è ciò che è stato fatto con il Distretto, che terrà aperto il Centro prelievi per i cittadini. Per quanto riguarda l’immobile di via Giglioli, poi - ha proseguito Buratti - insieme all’Asl stiamo valutando come potrà essere utilizzato in futuro, in modo da rendere più vitale la frazione di Caranna. E già nelle prossime settimane è nostro intento fissare una riunione, sia con i forum di interesse, che con gli abitanti della Caranna, per esaminare insieme la situazione, e confrontarci produttivamente per trovare una soluzione concorde e adeguata per rilanciare questa importante area di accesso al paese. E sono sicuro, aldilà delle polemiche odierne, che troveremo una soluzione condivisa».
( a.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
