Il lutto
Alberghi sicuri, una possibilità di accesso al credito esiste
VIAREGGIO. Massimo Vivoli, direttore di Confeserceti Toscana e di Confidi, interviene, dopo il servizio del “Tirreno”, sulla questione dell’obbligo degli hotel con più di 25 camere di adeguarsi entro...
VIAREGGIO. Massimo Vivoli, direttore di Confeserceti Toscana e di Confidi, interviene, dopo il servizio del “Tirreno”, sulla questione dell’obbligo degli hotel con più di 25 camere di adeguarsi entro quest'anno alla nuova normativa sulla sicurezza.
«Le cause della stretta creditizia, che pesa su tutto il sistema produttivo, con pesanti conseguenze sui livelli di occupazione e sulle prospettive di sviluppo sono oramai note», scrive Vivoli. Annunciando che «per continuare a sostenere con immutato impegno le imprese turistiche/alberghiere, il Confidi, insieme agli oltre 100 Istituti di credito partner, ha deciso di offrire agli operatori del settore, che sollecitano finanziamenti finalizzati alla messa in sicurezza dei propri immobili, la sua incondizionata disponibilità a valutare le loro richieste. In questa strada ci stiamo già concretamente attivando. Sul sostegno alle imprese turistiche la nostra associazione, insieme alle altre, lavora da tempo con le istituzioni regionali, considerandola una era e propria priorità».
Italia Com-Fidi - ricorda Vivoli - «nei mesi scorsi ha superato con successo l'esame della prima ispezione di Banca d'Italia, ed è oggi uno dei Confidi leader, il primo per numero soci, il secondo per finanziamenti garantiti, a livello nazionale del mercato delle garanzie, con oltre 62.000 imprese clienti per quasi 4,1 miliardi di Euro di finanziamenti garantiti. Ma è anchè la struttura più accreditata in Toscana dove ha anche la sua sede legale e operativa».
Insomma, una possibilità c’è. Prima di gettare la spugna a scapito della sicurezza dei propri clienti e di chi lavora in hotel.
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