Il Tirreno

Versilia

Tribunale, rischio chiusura a settembre

di Gabriele Dini
Tribunale, rischio chiusura a settembre

Avvocati in rivolta: i progetti per Lucca prevedono muri di cartongesso e spazi ridotti. Si spera in un intervento da Roma

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VIAREGGIO. Il tribunale di Viareggio? Ora ha anche una data di scadenza, il 13 settembre. Ma a Lucca gli spazi per ospitare gli uffici e gli archivi in arrivo dalla Versilia ancora non ci sono. Gli avvocati sono già in allarme e annunciano nuovi scioperi, mentre il presidente facente funzione del tribunale di Lucca non ha ancora inviato la richiesta di proroga prevista dalla legge. In molti sperano in un intervento da Roma. La parlamentare del Pdl Deborah Bergamini parla di un «nuovo depauperamento della Versilia» e promette battaglia per ottenere un rinvio.

Pareti di cartone. I primi a intervenire sono gli avvocati che erano presenti all'incontro del 17 aprile tra il Comune di Lucca ed il Tribunale per concordare i lavori necessari per l'accorpamento a Lucca della Sezione Distaccata di Viareggio. « Il Parlamento italiano - sottolinea il presidente dell’ordine degli avvocati di Lucca Alessandro Garibotti - nella scorsa legislatura ha votato con voto “bipartisan” contro questa ipotesi. Il Governo prorogato e, soprattutto i funzionari ministeriali, spingono invece con forza per la immediata soppressione delle sezioni distaccate». Per il governo Monti a settembre tutti gli uffici di Viareggio dovranno essere portati a Lucca.

Nella “città delle Mura” non esistono ancora spazi idonei per consentire una razionale distribuzione del nuovo rilevante carico di lavoro. E' previsto che l'ampliamento del Tribunale debba avvernire utilizzando l'ala del Palazzo Galli Tassi ove si trova attualmente la Polizia Municipale, previo ovviamente il trasferimento della stessa in altra sede. Esiste già il finanziamento, ma i tempi previsti sono di almeno due anni. Come sottolinea Garibotti «il presidente del Tribunale di Lucca Francesco Mormino , cui spetta presentare al Ministero la richiesta di proroga, nonostante le ripetute sollecitazioni dell'ordine degli avvocati, dei comuni della Versilia e del Comune di Lucca «ha dichiarato di non voler presentarla». Se tutto continuasse così a settembre a Lucca arriverebbero gli oltre 50 dipendenti del tribunale di Viareggio (6 giudici equamente distribuiti tra civili e penali e una quarantina tra cancellieri, applicati, segretari e impiegati) portando con sé migliaia di cause e ingombranti archivi. Come hanno fatto sapere i tecnici del comune di Lucca le aule d’udienza penale sono e resteranno quattro. Semmai saranno riorganizzati i turni in modo che anche i processi con il giudice monocratico di Viareggio potranno essere celebrati in contemporanea. «Si ipotizza - continua Garibotti - invece di suddividere gli spazi attuali con tramezzi posticci per creare spazi per i nuovi giudici, cancellieri e operatori. Saranno divise stanze e corridoi. Gli spazi resteranno gli stessi ma raddoppieranno gli utenti (avvocati, segretarie, semplici cittadini) che dovranno accalcarsi dinanzi alle stesse stanze. Già ora si assiste a spettacoli incivili con code in stanze di pochi metri quadrati, senza riscaldamento né finestre».

Speranze da Roma. Una delle speranze è che presto si possa arrivare a un decreto legge che preveda un rinvio. In attesa dell’insediamento di un nuovo governo molti parlamentari sono al lavoro per “congelare” quella che il ministro della Giustizia Paola Severino aveva definito “una riforma epocale”. Intanto sulla vicenda interviene anche la parlamentare versiliese del Pdl Deborah Bergamini. «La chiusura della sede del tribunale di Viareggio - afferma la Bergamini - rischia di portare a un ulteriore depauperamento della Versilia. Il tribunale è un riferimento per i cittadini. I costi per trasferire gli uffici a Lucca sarebbero notevoli, anche per i lavori necessari ad adeguare i palazzi. Non ci sarebbe alcuna riduzione delle spese per i cittadini. In Parlamento lavoreremo con il massimo impegno per salvare il Tribunale di Viareggio».

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