Sicurezza
Monte di Ripa, altre quattro famiglie tornano a casa
RIPA. Si fa sempre più vicina la fine dei disagi per le famiglie del Monte di Ripa, costrette a raggiungere le loro abitazioni a piedi a causa delle tre frane che hanno interrotto via della...
RIPA. Si fa sempre più vicina la fine dei disagi per le famiglie del Monte di Ripa, costrette a raggiungere le loro abitazioni a piedi a causa delle tre frane che hanno interrotto via della Resistenza, dopo le forti e ripetute piogge dello scorso mese.
Ieri, infatti, si sono conclusi i lavori che permetteranno il transito alternato con le auto sul primo fronte di frana; così i residenti potranno arrivare più vicini alle abitazioni: potranno farlo in particolare le circa 14 famiglie di via Lavacchino e le altre della parte alta di via Resistenza.
Intanto Alex Pardini, consigliere alla Protezione civile di Seravezza, fa sapere che «è stata revocata l’ordinanza di evacuazione per 4 famiglie, mentre rimane il divieto di rientrare in casa per gli ultimi 3 nuclei, quelli più vicini alle frane». Nel frattempo lunedì l’intervento si sposterà sulla seconda frana, e la conclusione dei lavori di somma urgenza, finanziati direttamente dal Comune di Seravezza, dovrebbero terminare a metà maggio.
«È stata fatta una gettata di cemento larga circa 3 metri, sulla quale il transito sarà a senso alternato – spiega Giuliano Bartelletti, assessore ai lavori pubblici del comune di Seravezza. È stato portato a termine inoltre uno studio tecnico che ha garantito che sulla pista di cemento potranno passare i mezzi pesanti, così da raggiungere il secondo e terzo fronte di frana».
Il comune di Seravezza è riuscito a stanziare subito circa 240mila euro: la maggior parte sono stati impiegati per le frane di Ripa, e i restanti per portare rimedi in altri luoghi del territorio colpiti dalle frane.
L’assessore Bartelletti ha fatto l’elenco degli interventi urgenti fatti per la messa in sicurezza: «Sulla frana di Minazzana è stata fissata una rete di contenimento paramassi e alcuni geoblocchi; in via Nagni, a Montorno, è stata ripristinata la viabilità attraverso dei geoblocchi; anche in località Desiada, all’altezza del ponte di Rimone, la strada è stata rimessa in sicurezza per permettere il passaggio delle auto; infine a Fabbiano sono state tagliate piante nell’area che era interessata dallo smottamento». In totale i tecnici del comune di Seravezza hanno stimato che il costo totale dei lavori si aggira intorno a oltre 3 milioni. Soldi che si attendono dalla Regione Toscana.
Tiziano Baldi Galleni
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