Il dolore
Troppi rumori dallo stadio scatta la protesta dei vicini
Esposto inviato a polizia municipale e sindaco per il campo sportivo del Cavanis Le richieste: «Stop alle partite serali e alla musica tra primo e secondo tempo»
CAPEZZANO. Troppi rumori dallo stadio di Capezzano. E un gruppo di cittadini - rappresentato dall’avvocato Alberto Consani - presenta un esposto al comandante della polizia municipale di Camaiore e all’assessore allo Sport Veronica Cortopassi. Una missiva in proposito è già stata fatta arrivare nei mesi scorsi anche sul tavolo del sindaco Alessandro del Dotto chiedendo non solo limitazioni sui rumori ma anche sul numero di manifestazioni sportive ospitate nei giorni estivi.
Il gruppo di cittadini contesta soprattutto i rumori che arrivano dall’impianto sportivo del Cavanis nelle ore serali quando si svolgono tornei giovanili o match amatoriali.
L’ultimo caso segnalato dal gruppo di cittadini è avvenuto nella serata di venerdì 5 aprile quando l’avvocato ha chiamato la polizia municipale di Camaiore per sporgere una denuncia per «le urla e i rumori» che arrivavano dall’impianto attorno alle 23.
Per l’avvocato il campo sportivo del Capezzano è «una fonte di inquinamento grave sin dal momento della sua realizzazione».
Il legale contesta anche il fatto che nell’impianto vengano organizzate partite di calcio «organizzate da terzi (e non dalla società che lo gestisce), con urla che in ore di riposo arrivano fino dentro le case dei miei assistiti, anche a finestre chiuse».
Ma non solo questi appuntamenti vengono presi di mira dal gruppo di cittadini. «Tale disagio - si legge ancora nel documento - si aggiunge a quello quotidiano essendo il campo utilizzato con pubblico sempre il sabato pomeriggio e ladomenica, oltre ai tornei, che mi auguro quest’anno siano bloccati o per lo meno regolamentati per durata durante le festività e i mesi estivi».
Per l’avvocato Consani la situazione crea «stress e disagio fisico e psichico agli abitanti delle due colline limitrofe dove i rumori si diffondono verso l’alto».
Per questo motivo - oltre alle limitazioni sui tornei e le partite serali e festive - il legale del gruppo di cittadini chiede anche che il comune effettui una bonifica acustica dell’impianto.
Poi aggiunge un lungo elenco di limitazioni richieste dai sui clienti: orari di apertura e chiusura diurni e notturni, eliminazione della musica durante o fra una partita e l’altra, utilizzo di trombette.
Infine l’avvocato chiede «giorni di chiusura e limitazione dell’accesso del pubblico nelle ore serali» minacciando di portare la vicenda in Tribunale.
«L’estate è alle porte - afferma il legale - e i rumori creano maggior danno in questi periodi».
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