Gioco
Ospedale, in bilico il destino del Centro di procreazione
VIAREGGIO. È in bilico il futuro del Centro di procreazione assistita dell’ospedale Versilia. Dopo le vicende recenti - il mancato rifinanziamento da parte della Regione e l’addio della responsabile...
VIAREGGIO. È in bilico il futuro del Centro di procreazione assistita dell’ospedale Versilia. Dopo le vicende recenti - il mancato rifinanziamento da parte della Regione e l’addio della responsabile Elisabetta Coccia, non ancora sostituita - un altro segnale nefasto arriva dalla volontà dell’Asl di Firenze di creare una maxi-struttura di riferimento regionale.
L’idea dell’Asl fiorentina - dove tra l’altro è tornata a lavorare a tempo pieno la professoressa Coccia - è di accogliere le coppie che non riescono ad avere figli a Ponte a Niccheri, lasciando a Careggi i casi più complessi. Fin qui, niente di male. Se non che il progetto cela la volontà di diventare centro di riferimento regionale: quello che oggi è il Versilia. Nonostante le vicende di cui sopra e la creazione di un altro Centro simile a Pisa.
Il direttore generale dell’Asl 12 Brunero Baldacchini scrive, a tal proposito, un intervento che suona come una sorta di “richiamo” a tutti, Regione compresa. «Il nostro centro, totalmente pubblico - afferma - è nato nel 2003 ed in questi 10 anni di attività sono più di 8 mila le coppie che vi si sono rivolte da tutta la Toscana e dall’Italia intera con il felice evento della nascita di circa 3 mila bambini. Un dato certo e certificato in quanto tale centro è stato sottoposto nel 2011, per primo in Toscana e tra i primi in Italia, ad ispezione del centro nazionale trapianti ottenendone l’accreditamento secondo la normativa prevista dalla legge 191. Successivamente, con delibera della giunta regionale, il Centro di procreazione del Versilia è stato formalmente dichiarato Centro di riferimento per il coordinamento regionale delle attività in materia di procreazione medicalmente assistita. Attualmente sono in corso di avanzata realizzazione progetti volti allo sviluppo di tecniche (diagnosi genetica preimpianto), è disponibile un sofisticato laboratorio in grado di poter offrire le più innovative tecniche di fecondazione in vitro, esiste la possibilità di effettuare l’analisi computerizzata dello sviluppo e della morfologia embrionaria durante l’incubazione ed esiste, infine, la biobanca con la crioconservazione dei gameti maschili e femminili per la preservazione della fertilità dei pazienti oncologici».
«Per tutti questi motivi, la Ausl12 di Viareggio ed i suoi operatori, per il ruolo rivestito, per i risultati raggiunti, per gli investimenti in tecnologia e personale effettuati, intendono puntualizzare che questa è la struttura di riferimento in ambito regionale. Il Centro di riferimento regionale del Versilia è disponibile, in quanto tale, a delineare, in collaborazione con l’assessorato alla salute della Regione Toscana, una governance per garantire le necessità presenti in Regione Toscana in ambito Pma nonché l’attività di tutti i centri pubblici e privati, al fine di non disperdere competenze e risorse e per una ottimale soddisfazione delle legittime esigenze delle coppie infertili».
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