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pRocesso per il pontile

«Nessun abuso sulla piazza» Varia gioca le sue carte

LIDO. «Quei parcheggi non erano un abuso edilizio: erano stati chiesti dal Comune per la stagione estiva ed erano provvisori, infatti a settembre sono stati smantellati». Nuova udienza al processo...

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LIDO. «Quei parcheggi non erano un abuso edilizio: erano stati chiesti dal Comune per la stagione estiva ed erano provvisori, infatti a settembre sono stati smantellati». Nuova udienza al processo per i project financing e il Pontile di Lido. In aula sono sfilati altri testimoni della difesa dell’ingegner Claudio Castellacci. Ma anche i primi teste citati dall’avvocato Lodovica Giorgi che difende l’imprenditore Stefano Varia. Tra questi c’era anche Stefano Bonino, socio della cooperativa Città di Lucca che gestisce i parcheggi a pagamento di Lido. Bonino in particolare ha parlato dei parcheggi provvisori realizzati sulla piazza Lemmetti di Lido. Per il pm Fabio Origlio quei posti auto erano abusivi. Bonino ha invece confermato la tesi sostenuta dalla difesa di Varia: gli stalli erano stati chiesti dall’amministrazione comunale per venire incontro alle esigenze di turisti e negozianti durante la stagione estiva, visto che erano venuti a mancare oltre 110 stalli a causa dei cantieri aperti. «Furono realizzati 52 posteggi provvisori poi eliminati a settembre», ha detto Bonino. Un altro testimone ha parlato della gara per il rilancio dell’area di Bussoladomani, confermando la tesi della difesa Varia: la Pontile Project partecipò alla gara realizzando un progetto pagato 22mila euro. Per l’accusa l’imprenditore si accordò con i rivali per non partecipare e poi spartirsi i lavori.

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