Lutto
La Corte dei Conti avverte «Il bilancio così non va»
I magistrati danno 60 giorni per presentare misure per il riequilibrio finanziario altrimenti scatterebbe la procedura che porta al “dissesto guidato” del Comune
PIETRASANTA. «Gravi irregolarità nel bilancio 2011». La recente missiva, a firma della Corte dei Conti con destinataria l'amministrazione Lombardi apre a tutta una serie di procedure di legge e alle controdeduzioni da parte del Comune. Stiamo parlando di questioni formali e sostanziali al tempo stesso perché i rilievi evidenziati dalla Corte dei Conti si riferiscono al cronico disavanzo di bilancio - di poco inferiore ai 7 milioni e mezzo di euro e su cui sta indagando da tempo per appurare le diverse responsabilità la Procura della Corte dei conti - e ancora alla contabilizzazione, sempre in bilancio, di residui attivi e a una problematica di liquidità che si legherebbe a un ricorso, esagerato, alle anticipazioni di cassa da parte dello stesso Comune.
In poche parole la Corte dei conti, numeri alla mano, teme che l'equilibrio del bilancio comunale, stante queste misure, non possa essere rispettato: da qui la richiesta alla giunta Lombardi di presentare, entro 60 giorni dalla comunicazione dell'accertamento, misure e percorsi per garantire gli equilibri contabili necessari. Se così non sarà il rischio, concreto, è quello di un aggravamento della procedura viatico ad un “dissesto guidato”, con il Comune che nei fatti si vedrebbe supportato da una sorta di tutor chiamato ad inasprire le tasse, tagliare i servizi e via dicendo.
Prospettiva che a Pietrasanta sono più che convinti di poter evitare tanto che nella giornata di domani, in una conferenza stampa, entreranno nel dettaglio dei provvedimenti da adottare. Il peccato originale, da cui tutto discende, resta quindi il cosiddetto buco di bilancio, ereditato da Lombardi nel 2010 e segnalato nell'ordine di 10 milioni poi ridotti in 3 anni di oltre 2 e mezzo attraverso la vendita di beni comunali. Proventi che, a differenza di quanto dichiarato dal Comune per l'anno in corso e per il prossimo, viste le nuove disposizioni di legge, non potranno essere utilizzati per abbassare ulteriormente il disavanzo.
Da qui il richiamo della Corte dei Conti con tanto di matita rossa a evidenziare errori nella rendicontazione del consuntivo 2011; compito del Comune è cancellare i brutti voti attuali e rimettersi in carreggiata per evitare una sorprendente e prematura bocciatura. Eventualità che però, a palazzo, nessuno, come detto, sembra voler prendere minimamente in considerazione.
Luca Basile
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