Sicurezza
I contradaioli facinorosi rischieranno il “daspo”
QUERCETA. Che tutte le contrade, il sindaco di Seravezza e la Pro Loco si fossero trovati d’accordo nella riunione a porte chiuse che si è svolta lunedì pomeriggio, era scontato. Oggetto: abbassare...
QUERCETA. Che tutte le contrade, il sindaco di Seravezza e la Pro Loco si fossero trovati d’accordo nella riunione a porte chiuse che si è svolta lunedì pomeriggio, era scontato. Oggetto: abbassare il clima infiammato creatosi dopo la Staffetta delle Contrade. Il punto è: come fare; non a caso, l’incontro voluto dal primo cittadino di Seravezza, Ettore Neri, si è svolto alla vigilia della manifestazione più attesa dell’anno – il Palio dei Micci al Buon Riposo – e alla presenza del comandate dei vigili urbani e dei carabinieri di Querceta. «È stato condiviso da tutti – spiega il sindaco – l’impegno di riportare le rivalità al limite del rispetto degli avversari. Credo che siamo sulla strada buona per affrontare serenamente il Palio 2013». E se ci sarà qualcuno che non ha sentito l’avviso ai naviganti, le forze dell’ordine potrebbero prendere dei provvedimenti: anche al di là del regolamento della Pro Loco, e non escludendo neppure il livello penale.
I primi a farsi carico di ristabilire la serenità dovranno essere i presidenti di contrada. «Il richiamo a una maggiore correttezza fatto dal sindaco – commenta il presidente della Cervia, Amedeo Bonacci – è stato giusto. Non si è trattato né di una minaccia né di un ammonimento, tutt’al più si è chiesto a noi presidenti di prendere dei provvedimenti nei confronti di alcuni eventuali atteggiamenti dei contradaioli».
Intanto sabato si svolgerà un altro incontro in cui il solito messaggio sarà trasmesso a tutti i consiglieri di contrada. «È giusto che non si perdano determinati valori del Palio – spiega Antonio Viti, presidente della Quercia – inoltre il sindaco è responsabile in primo luogo dell’ordine pubblico. Noi presidenti ce la metteremo tutta – aggiunge – ma è difficile star dietro alla mole di persone che ruotano intorno ad una contrada: sono veramente tanti». Infatti, oltre alla riunione per coinvolgere tutti i consiglieri di contrada prima del 5 maggio, giorno del Palio, si svolgerà un incontro pubblico “di ampia partecipazione” con tutti i giovani attivi nel modo del Palio.
«Credo che non ce ne sarà bisogno – conclude Neri – il 5 maggio tornerà ad esserci un clima di serenità e festa. In caso contrario – non nasconde - se qualcuno continuerà con atteggiamenti facinorosi, le forze di polizia prenderanno provvedimenti seri, come l’esclusione dallo stadio del Buon Riposo per alcuni anni: proprio come si fa nel calcio». L’avvertimento è arrivato.
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