Sicurezza
Torre dell’orologio in tilt per una contesa tra Comune e privati
L’amministrazione Lombardi convocherà le famiglie che abitano nel palazzo per cercare di dirimere la questione
PIETRASANTA. Da mesi l'orologio della torre che domina su piazza Duomo è guasto. Capita che meccanismi datati possano andare in tilt, meno usuale che, a distanza di tempo, le lancette dello stesso orologio siano ancora ferme, o quasi. Molti cittadini ci hanno rivolto la stessa domanda: ma perché il Comune non provvede ad aggiustarlo? Già, perché?
Inizialmente si era addebitata l'attesa alla necessità di individuare una ditta ad hoc, specializzata in questo genere di riparazioni: ditta, di Genova, che alla fine è stata contattata e a cui è stato affidato l'incarico. Poi era emerso un problema di carattere economico: ma anche in questo caso, nelle varie voci di bilancio, sono stati recuperati i circa tremila euro che servono per ripristinare la sincronia temporale delle lancette. E allora?
Il problema, a quanto ci riferiscono, sta nella conflittualità in atto fra l’amministrazione comunale e i proprietari, o meglio alcuni dei proprietari, degli alloggi che abitano nel palazzo chiamato ad accogliere l'orologio. In sostanza per accedere alla torre e ancora per mettere mano, in modo definitivo si spera, all’orologio, serve se non il consenso quanto meno la non contrarietà al passaggio dei tecnici da parte di chi ha casa da quelle parti.
Pare che l’amministrazione comunale abbia un diritto di servitù di passaggio ma di mezzo ci sarebbe una porta chiusa a doppia mandata, porta di cui il Comune stesso non ha le chiavi.
Paradossale, ma è così. È evidente che nel dare e avere con i residenti in questione, non si vuole forzare la mano anche perché solo pochi giorni fa fra referenti del Comune e un inquilino sarebbero volate parole grosse.
L'amministrazione Lombardi è alla ricerca di una soluzione amichevole, senza dovere quindi ricorrere a forzature legali o a contenziosi con il rischio che il tutto si trascini a lungo, fra tribunali, avvocati e ricorsi vari. E in fondo, la stessa soluzione a tinte amichevoli la chiedono gli inquilini. Per questo motivo nei prossimi giorni, forse già durante questa settimana, potrebbe essere convocato un incontro fra le parti per dirimere, senza ulteriori strascichi, la situazione. E sull'esito, favorevole, della querelle, c'è un certo ottimismo.
Nell'attesa, l'orologio continua a concedersi un lungo riposo dal tempo che scorre.
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