Il dolore
Stroncato a 33 anni da un malore nella casa appena acquistata
La scoperta fatta dai genitori accorsi a Pavia dopo alcune telefonate a cui non aveva risposto Paolo Passaglia si era trasferito da Viareggio tre anni fa dopo l’assunzione alla Mediolanum
VIAREGGIO. Domenica pomeriggio non rispondeva al telefono né ai genitori né alla fidanzata. Un comportamento inconsueto per Paolo Passaglia, viareggino, 33 anni da compiere a giugno, dipendente di una filiale dell'hinterland milanese della banca Mediolanum. Una anomalia che purtroppo è stata tristemente chiarita qualche ora più tardi, quando la ragazza e i genitori sono riusciti ad entrare nella sua casa di Giussago, un paesino alle porte di Pavia, non lontano dalla celebre Certosa. Quando hanno aperto la porta e lo hanno cercato nelle stanze dell'abitazione, infatti, lo hanno trovato immobile nel letto. Dove giaceva ormai morto da alcune ore. Stroncato da un arresto cardiaco.
Una fine assolutamente inaspettata, quella che ha avuto come protagonista Paolo. Anche perché il giovane bancario viareggino non aveva mai sofferto di cuore. Ne aveva avuto problemi o disturbi fisici di altro genere. Nulla, insomma, che lasciasse anche solo ipotizzare una morte simile. E sarà forse l'autopsia disposta dalla Procura di Pavia fra oggi e domani nel reparto di medicina legale dell'ospedale universitario di Pavia a fare chiarezza sul perché del decesso.
La tragedia, con ogni probabilità, si è consumata nella notte fra sabato e domenica. Sabato, come quasi ogni giorno, Paolo aveva infatti sentito sia la fidanzata - che abita anche lei fra Pavia e Milano - che sentito telefonicamente i genitori e la sorella a Viareggio. Telefonate abituali, quelle con la mamma Antonella Antinori, il papà Antonio e la sorella Isabella. Nel corso delle quali non aveva lamentato alcun fastidio. Domenica mattina, però, quando i genitori gli hanno telefonato, Paolo non ha risposto. Né lo ha fatto quando lo ha chiamato la fidanzata. Un comportamento inusuale. Tanto che la ragazza, poco dopo, è partita da casa sua ed ha raggiunto l'abitazione del fidanzato per sincerarsi che non fosse accaduto nulla. E invece, quando ha visto che l'auto di Paolo era sotto casa, l'abitazione era chiusa a chiave dall'interno e nessuno rispondeva al campanello, ha capito che poteva essere successo qualcosa di grave. Ed ha avvertito i genitori.
Pochi istanti dopo, i genitori sono saliti in macchina e sono partiti alla volta di Pavia. Una corsa contro il tempo e con il cuore in gola. Che purtroppo però si è conclusa nel peggiore dei modi. Quando infatti padre e madre hanno aperto la porta della casa chiusa a chiave dall'interno, hanno trovato il figlio disteso sul letto. E ai carabinieri che hanno assistito i due non è rimasto altro da fare che chiamare il medico legale per costatare il decesso del giovane. Disponendo poi il trasferimento della salma all'istituto di medicina legale dell'ospedale universitario di Pavia dove fra oggi e domani sarà effettuata l'autopsia (una prassi, quando la morte riguarda una persona giovane). Dopodiché potrà essere stabilità la data e l'orario dei funerali, che si terranno comunque nella chiesa di Sant'Andrea a Viareggio, proprio di fronte alla casa dove Paolo Passaglia ha vissuto per quasi trent'anni.
Una persona generosa e benvoluta da tutti, Paolo. Che ha sempre investito tutto nel lavoro. Figlio di Antonio, personaggio molto conosciuto in città per la sua attività di macchinista navale a bordo delle barche, si era diplomato al liceo Cavanis di Capezzano e poi si era iscritto alla facoltà di economia e commercio dell'Università di Pisa. Per aiutarsi economicamente negli studi, ha lavorato durante l'estate come bagnino al bagno Maestrale di Lido di Camaiore. Poi, tre anni fa, dopo la laurea, si è presentato ad un colloquio di lavoro alla banca Mediolanum. Assunto in una filiale della cintura milanese della banca, si è trasferito in Lombardia. Dapprima in un paio di alloggi in affitto. Poi, quando ha capito che quella poteva essere la sua strada, ha acquistato una casa a Guinzano di Giussago, un paese di campagna fra Milano e Pavia. Da circa un anno si era anche fidanzato con una ragazza di Castellammare di Stabia sua collega di lavoro. E proprio nell'ultimo ponte di Pasqua i due erano venuti per l'ultima volta a Viareggio a trovare i genitori e la sorella.
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