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Strage di S.Anna, Stoccarda sta per decidere

Strage di S.Anna, Stoccarda sta per decidere

Tra qualche settimana la Procura generale tedesca si pronuncerà sulla riapertura delle indagini

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SANT’ANNA DI STAZZEMA. È a stretto giro che la Procura generale di Stoccarda deciderà se riaprire o meno in Germania le indagini sugli otto ex Ss, ancora in vita, presunti esecutori della Strage di Sant’Anna.

A comunicarlo alle agenzie di stampa è stato ieri il procuratore tedesco Christoph Kalkschmid: «La decisione sarà preso – ha dichiarato – nelle prossime settimane».

Ad ottobre la Procura di Stoccarda aveva imboccato tutt’altra strada, archiviando le indagini, dopo aver stabilito l'impossibilità di ricostruire responsabilità individuali di quanti avrebbero preso parte all’Eccidio.

In seguito a quella decisione l'associazione dei parenti delle vittime aveva chiesto direttamente alla Procura generale di Stoccarda la riapertura delle indagini.

Alla nuova istanza era stata allegata la perizia di Carlo Gentile, storico dell'università di Colonia ed esperto delle stragi nazifasciste in Toscana. Secondo le ricerche effettuate da Gentile, gli investigatori tedeschi avrebbero trascurato importanti atti e testimonianze e non avrebbe approfondito adeguatamente le informazioni utili, commettendo errori sui dati storici.

La notizia è stata subito commentata dallo studioso: «L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema perpetrato dalla sedicesima Divisione Reichsfuehrer delle Ss – ha commentato ieri Gentile – era premeditato, e quindi gli otto ex membri di quell'unità, che sono ancora in vita, o per lo meno, i sei ufficiali, sono imputabili». Secondo Gentile, quella specifica divisione è stata «una delle più efferate» a operare in Italia tra il '43 e il'45. «Chi si è recato a Stazzema quel 12 agosto – conclude lo storico – sicuramente sapeva cosa sarebbe successo».

Appresa (venerdì) la notizia della possibile riapertura delle indagini, il sindaco di Stazzema Michele Silicani aveva espresso grande soddisfazione: «Finalmente il teorema si chiede – aveva detto – Sono felice che la tesi dello storico Carlo Felice sia stata presa in considerazione dalla Procura tedesca. Sono certo – aveva aggiunto Silicani – che la visita a Sant’Anna da parte del presidente Napolitano e del presidente tedesco Gauck (il 24 marzo, ndr) possa avere in qualche modo accelerato la riapertura dell’inchiesta».

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