Il Tirreno

Versilia

Otto amici, una sfida L’Oca torna a volare

di Claudio Vecoli
Otto amici, una sfida L’Oca torna a volare

Da oggi riapre lo storico ristorante vista porto di via Coppino

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VIAREGGIO. Domenica pomeriggio, per il brindisi inaugurale, hanno stappato quasi duecento bottiglie di spumante. Il che vuol dire che a salire le scale del locale in poco più di due ore di vernissage, sono stati più di mille. Tutti a sbirciare dal vivo l'Oca appena risorta in Darsena, nata dalle gloriose ceneri dell'Oca bianca. Un po' per la curiosità di vedere come è stato reinventato uno dei ristoranti più belli della Versilia. Un po' per fare personalmente un caloroso "in bocca al lupo" agli otto soci che si sono lanciati in questa grande avventura, tutti imprenditori conosciutissimi in città (e non solo nel campo della ristorazione).

Concluso in grande stile il varo (termine quasi scontato, vista la posizione fronte porto), da oggi l'Oca comincia davvero a fare sul serio. Perché da oggi il ristorante aprirà ufficialmente - a pranzo e a cena - la propria cucina. E la propria cantina, visto che tutti e otto i soci protagonisti di questa scommessa sono sommelier diplomati Ais.

Una scommessa cominciata intorno ad un tavolo, alla metà dello scorso ottobre. Quando gli otto amici che poi diventeranno anche gli otto soci, seduti intorno al tavolo di un ristorante del centro di Viareggio, ricevono la telefonata di un caro amico di nome Marco Garfagnini, il vero, indiscusso patron dell'Oca bianca, quello che ha inventato uno dei locali che hanno fatto la storia della ristorazione versiliese. La cui fama, al pari di pochi altri indirizzi nostrani, ha davvero fatto il giro dello Stivale. Tanto da meritare l’ambitissima stella della guida Michelin. Da quella telefonata nasce l'idea di far risorgere il locale dopo un finale di carriera che - a causa delle ultime gestioni non proprio fortunate - ha perso gran parte del proprio fascino. Gli otto amici si guardano negli occhi e accettano la sfida. Di tempo per decidere non ce n'è molto, visto che per non perdere la stagione estiva, c'è da riaprire almeno in primavera. E, in barba alla crisi che certo non incoraggia a gettarsi in una simile avventura, il progetto prende rapidamente forma. Più con il cuore che con il cervello, verrebbe da dire.

Continuità con la tradizione più gloriosa del locale, ma al tempo stesso rottura con il passato più recente. Sono un po' queste le direttrici che animano gli otto soci. Una quadratura del cerchio che si concretizza innanzitutto nella scelta del nuovo nome: l'Oca. Un marchio che richiama appunto il ristorante delle origini, ma che contemporaneamente va anche oltre. Perché la cucina (soprattutto di mare, ma anche con qualche variante di carne) e il buon bere devono restare quelli "doc" della migliore tradizione viareggina. Ma la nuova Oca vuol anche essere un locale alla portata di tutti, con proposte che vanno dai 20-25 euro del pranzo, fino ad arrivare ai menu a degustazione della sera che partono già da 35 euro (e che naturalmente arrivano anche a cifre più importanti, soprattutto se abbinate a etichette prestigiose). Con la splendida terrazza a vetri che si affaccia sulla Darsena Europa che si propone anche per catering e cerimonie. «Vogliamo che il ristorante torni ad essere un locale dei viareggini dove la vista mozzafiato su uno degli scorci più belli che la città offre sia… incluso nel prezzo», sintetizza efficacemente Alberto Michetti, una delle otto anime del nuovo ristorante.

Sulla qualità c'è da mettere la mano sul fuoco, visto il pedigree dei protagonisti in cucina e in sala. Nomi come quello di Stefano Niccoli (ex Punto Divino), Nicola Dallori (ex Florindo Beach), Giovanni Dallori (Bistro, Plaza, da Clara) sono molto più di una garanzia. A dare poi dinamismo e solidità imprenditoriali ci pensano invece Alberto Michetti (autotrasporti Montaresi), Claudio Fonio (gruppo Iffi), Umberto Di Benedetto, Vincenzo Bertilotti e Andrea Meniconi, tutti professionisti affermati che hanno però una grande passione per la buona tavola e ancor più per il buon bere.

Da oggi l'Oca spicca dunque il volo. E non è difficile pronosticare che sarà uno dei locali di maggior successo della ormai prossima estate.

ClaVecoli

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