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Ora i ladri portano via anche le piante dei bimbi

Ora i ladri portano via anche le piante dei bimbi

CAMAIORE. Rubate le piante dell’orto della scuola elementare Tabarrani. Una notizia che ha dell’incredibile, e che ha sconcertato la stessa amministrazione comunale. Per l’assessore all’ambiente...

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CAMAIORE. Rubate le piante dell’orto della scuola elementare Tabarrani. Una notizia che ha dell’incredibile, e che ha sconcertato la stessa amministrazione comunale. Per l’assessore all’ambiente Davide Dalle Mura «è un gesto vergognoso e inqualificabile».

Le piante formavano l’orto biologico della scuola Tabarrani - istituto del centro storico - all’interno della manifestazione “È la via dell’orto” conclusasi domenica scorsa. I bambini della scuola avevano infatti allestito un proprio spazio in via IV Novembre, dove erano stati messi in esposizione gli ortaggi curati nel contesto del progetto realizzato in collaborazione con il Comune e altri soggetti del mondo “bio”.

Le piante sarebbero dovute tornare nella loro collocazione originale ieri mattina, dopo lo smontaggio degli orti nel centro storico. Così non è stato: le coltivazioni sono state sottratte da ignoti nottetempo, come purtroppo riscontrato dagli stessi alunni in visita al centro cittadino, accompagnati dalla responsabile del progetto, la professoressa Francesca Razzuoli. Subito sono scattate le indagini della polizia municipale.

«Voglio soltanto dire “Vergogna!” a chi si è permesso di compiere un gesto tanto sconsiderato quanto ingiustificabile - afferma l’assessore Dalle Mura - privare i bambini delle piante che con tanta cura hanno fatto crescere e che avrebbero dato frutti tra poco è davvero impossibile da comprendere e tollerare». Dalle Mura invita i ladri a riconsegnare il maltolto per risarcire i bimbi di quanto accaduto, e riparare così a un furto così ignobile. «Chiedo - dice - a chi possa contribuire al lavoro delle forze dell’ordine di far avere informazioni, ai responsabili invece di restituire quanto sottratto prima possibile, perché un gesto di pura cattiveria non si trasformi in reato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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