Sicurezza
Emergenza casa, in 38 non sono in regola
Il dirigente Marlia: non si trovano gli atti di collocamento nelle strutture pagate dal municipio
VIAREGGIO. Il dubbio era legittimo: se la struttura recuperata dal Comune in via Cairoli avrebbe dovuto essere destinata a genitori soli con figli minori, perché anche adulti single in emergenza abitativa vi avevano trovato posto? Deve averlo pensato anche il commissario prefettizio Domenico Mannino che ha chiesto una relazione all’ufficio sociale del Comune su come, perché, dove e chi veniva aiutato con un tetto del circuito dell’emergenza abitativa a spese dell’Ente pubblico.
Risultato: 18 nuclei sistemati al FerHotel, 3 nella struttura di via Cairoli, 3 in strutture della Misericordia di Torre del Lago e 14 in alloggi del Consorzio “So&Co”: «Senza un atto, una delibera, una determina». Sono i fatti così come li ha riscontrati il dirigente del settore sociale, Giulio Marlia: «Per 38 nuclei familiari in Municipio non c’è traccia di un atto qualsiasi che motivi l’assegnazione di una collocazione in emergenza abitativa. Il commissario mi ha chiesto una relazione su questo, gli uffici hanno setacciato archivi, schedari, cassetti, ma non si è trovato assolutamente niente».
Sarà necessario capire, in questi ultimi due mesi di mandato del commissario Mannino, che fare di queste 38 famiglie, spesso l’ultimo gradino del disagio sociale, alle quali qualcuno ha trovato riparo pensando che in un Ente pubblico basti uno schiocco di dita o una stretta di mano per decidere come impiegare il denaro pubblico.
Se Mannino non deciderà (ma se lo farà si ritroverà con altre 38 situazioni a rischio dormire per strada), allora il compito toccherà a colui o colei che sarà il sindaco eletto dai cittadini nelle elezioni amministrative di fine maggio. In un quadro di sfratti che non si fermano, anzi si moltiplicano e di necessità di continuare l’azione di controlli incrociati (Comune, Erp, guardia di finanza) che l’arrivo del commissario straordinario ha portato.
Un’azione di controllo, nel tentativo di ripristinare la certezza di leggi nazionali e regolamenti comunali nel sostegno a chi ha bisogno di un tetto che si scontra con la gravissima situazione di crisi economica in una città dove gli affitti hanno prezzi fuori mercato. E con il diritto, sancito dalla Costituzione, ad avere un tetto sulla testa. (d.f.)
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