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Cima: ok l’intesa con Ferragamo ma il sindaco abbia libertà

VIAREGGIO. «Un passo in avanti, ma attenzione a non legare le mani al prossimo sindaco». Antonio Cima, ex assessore al porto della Giunta Lunardini e candidato sindaco del Pdl verso le...

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VIAREGGIO. «Un passo in avanti, ma attenzione a non legare le mani al prossimo sindaco». Antonio Cima, ex assessore al porto della Giunta Lunardini e candidato sindaco del Pdl verso le amministrative di fine maggio, interviene così nella vicenda del debito contratto con il Gruppo Ferragamo dopo l’annullamento della gara di privatizzazione della Viareggio porto per mano del Consiglio di Stato. Cima, assessore di un’amministrazione che alla nuova gara non ha messo mano, lasciando che il debito lievitasse a quasi venti milioni di euro, oggi manda un messaggio di questo tipo: apprezzamento per l'ipotesi di accordo raggiunto dal commissario prefettizio Domenico Mannino con la società Ferragamo, ma l’iniziativa «merita necessariamente una attenta riflessione, condivisa e ponderata. Il prossimo sindaco si troverà di fronte a scelte molto forti. In questa fase che precede le elezioni è necessario individuare soluzioni strategiche che però non vadano a condizionare o precostituire l'azione amministrativa della nuova Giunta». (d.f.)

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