Toscana
Servono i soldi destinati ai disastri naturali
Sopralluogo della Protezione civile nelle zone franate, ora si aspetta l’intervento del governo
PIETRASANTA. I funzionari della Protezione civile nazionale e regionale si sono recati sui luoghi più colpiti dalle frane. Il sopralluogo si è svolto giovedì mattina in tutti i punti dove si è registrata un’emergenza in particolare in via della Resistenza, in via Lavacchino e vin ia Metati Rossi.
I funzionari erano accompagnati da Francesco Grossi della Protezione Civile provinciale, da Domenico Di Nardo responsabile della Funzione Coordinata di Protezione Civile dell'Unione dei Comuni, infine, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Pietrasanta, dall'assessore alle frazioni Pietro Bacci e dal responsabile comunale della Protezione Civile Stefano Taccola.
I funzionari hanno visitato i luoghi colpiti dalle frane e dagli smottamenti in seguito al maltempo del mese di marzo, facendo il punto sull'entità dei danni e dei disagi.
Particolare attenzione è stata proprio riposta nella rilevazione delle famiglie che a tutt’oggi risultano evacuate o isolate. Il quadro, infatti, è abbastanza complesso e si è ulteriormente aggravato con una nuova famiglia isolata in località Barbasciutta.
Ad oggi risultano perciò otto famiglie isolate e una evacuata (composta da cinque persone) a Metati Rossi; tredici famiglie ancora isolate in via Lavacchino; nove allo Strinato; sette famiglie evacuate (in tutto si tratta di tredici persone) alla Bottigliona; una famiglia isolata a Barbasciutta.
«Abbiamo illustrato ai tecnici - ha spiegato l'assessore comunale alle frazioni di Pietrasanta Pietro Bacci - anche la difficile situazione che caratterizza via Strinato, via Bottigliona, via Capriglia, via Cannoreto e via Barbasciutta, il tutto in un quadro esaustivo dei danni che fin qui sono stati rilevati e degli interventi che devono ancora essere compiuti. Tutti i dati raccolti - conclude l’assessore - confluiranno in una relazione che ci auguriamo possa portare il Governo centrale ad accogliere quanto prima la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale da cui discendono i necessari finanziamenti».
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