Il Tirreno

Versilia

Il quartiere si ribella «Sciogliamo il Comitato»

di Luca Basile
Il quartiere si ribella «Sciogliamo il Comitato»

Il presidente Lari e gli altri dirigenti si dimettono dopo l’incontro disertato dall’amministrazione: «Africa, Macelli e Osterietta ignorati dal Comune»

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VIAREGGIO. Un anno e mezzo dopo il Comitato Africa-Macelli-Osterietta, pensato e voluto nel settembre 2011 per affrontare e risolvere, d'intesa con il Comune, i problemi di un quartiere sempre più popoloso, alza bandiera bianca. Dimissionario il presidente Nicola Lari, dimissionario il direttivo, sciolto di fatto il Comitato. «E cosa ci stiamo a fare: non ci ascoltano. Inutile andare avanti con riunioni e confronti che non hanno portato alcun beneficio alla nostra frazione» sentenziano con una certa amarezza alcuni referenti, dello stesso Comitato. La goccia che fatto traboccare un vaso già colmo di irritazione e scarsa fiducia, l'incontro fra le parti programmato per venerdì scorso nella sede di quartiere. «Incontro al quale non ha partecipato alcun esponente della giunta, come invece ci era stato detto» evidenziano ancora dal Comitato.

«In realtà - aggiungono - questa storia dell'incontro va ad aggiungersi a vecchie e mai risolte problematiche. In questi 18 mesi il Comitato ha avuto diversi incontri con gli assessori di riferimento per le situazioni di difficoltà presentate ma ogni volta venivano fatte promesse che poi per vari motivi non sono state mantenute. Le richieste variavano dalla estensione al quartiere della raccolta porta a porta di interesse anche generale (dal momento che l'80% di raccolta differenziata ottenuta dove viene fatto il porta a porta è vanificato dal 20-30% dove non viene fatta), dalla installazione - scrive in una nota il segretario Mario Lari - di una segnaletica appropriata sulla ciclopista di via Bernini per raccomandare prudenza, attenzione ai ciclisti in transito e agli automobilisti in uscita dalle abitazioni e ancora dalla piantumazione di alberi nella pinetina. Ad oggi non si è avuta alcuna risposta alle richieste fatte e questa mancanza di risultati ha fatto anche scemare giorno dopo giorno la partecipazione della gente che evidentemente si è sfiduciata, stancata di questa assenza (intesa come mancanza di risposte) ingiustificata della nostra amministrazione comunale nei confronti del quartiere. In poche parole - continua Mario Lari - il Comitato prende atto della sua inutilità vista la totale indifferenza del Comune e decide di sciogliersi. È chiaro che gli abitanti volenterosi di zona continueranno ad occuparsi e segnalare i problemi del proprio quartiere in altro modo».

Missiva durissima, quella dell'Africa, che arriva da un Comitato, in non pochi dei suoi esponenti, sicuramente vicino politicamente alla maggioranza Lombardi. Perplesso l'assessore con delega alle frazioni Pietro Bacci. «Con i responsabili del Comitato avevamo deciso di sentirci, dopo Pasqua, per fissare la data dell'incontro, ma di questo appuntamento di venerdì scorso non ero a conoscenza. Premesso questo non posso che essere sorpreso dalle dimissioni e dal fatto che una certa esperienza è stata data per conclusa: come amministrazione abbiamo sempre cercato di ascoltare le varie istanze e di venire incontro là dove era possibile. Per quanto riguarda la ciclopista di zona, metterci mano è tutto meno che semplice, mentre siamo sicuramente favorevoli, e lo avevamo già detto, all'estensione della raccolta differenziata. La piantumazione nella pinetina? Non abbiamo soldi a sufficienza per fare la manutenzione, figuriamoci per piantare nuovi alberi. Del resto, e il Comitato ne è a conoscenza, non abbiamo mai tenuto nascoste le difficoltà economiche del Comune».

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