Il Tirreno

Versilia

IMPRENDITORE EX VICE SINDACO

Bazzichi contro il Comune unico: Forte si rivolterebbe

FORTE DEI MARMI. Giù le mani dal territorio e dal nostro turismo. Giampaolo Bazzichi, oggi imprenditore balneare, ma con un passato di assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e anche di...

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FORTE DEI MARMI. Giù le mani dal territorio e dal nostro turismo. Giampaolo Bazzichi, oggi imprenditore balneare, ma con un passato di assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e anche di vicesindaco del Forte, a cavallo tra gli anni 80 e 90, ci affida un no deciso e arrabbiato all'ipotesi che Forte dei Marmi possa far parte a pieno titolo dell’ipotizzato Comune unico della Versilia, assieme ai municipi di Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. «Ritengo con piena convinzione – spiega - che Forte dei Marmi non debba dare a nessuno una delega per la gestione dell’urbanistica e del turismo sul proprio territorio, soprattutto se si tratta di altri che hanno dimostrato nei fatti di non avere la nostra stessa sensibilità e cura. Volete una prova? Quando si passa in barca al largo del Forte – prosegue l’ex vicesindaco - il nostro paese si nota subito perché qui le abitazioni non superano mai l'altezza dei pini che arricchiscono l’ambiente. Non si può certo dire lo stesso delle altre località a noi vicine. Certo, è un indice empirico, ma che sottolinea con forza la caratteristica di un territorio che è stato conservato così negli ultimi cent’anni. E per essere ancor più chiaro faccio due esempi: l'intervento edilizio nell'area Cope, proprio al confine con il Forte, tenacemente criticato anche dall'allora sindaco Roberto Bertola, così come il “grattacielo” di Querceta non sarebbero mai stati possibili sul territorio di Forte dei Marmi, dove il modulo della casa con giardino, e non voglio dire solo le ville per super ricchi di Roma Imperiale, ma anche la semplice casetta, è sempre stato tenuto come un modello da perseguire e continuare».

Allora chiusura totale? «Sotto questo profilo sì. Naturalmente capisco anch'io perfettamente che se ci sono dei servizi pubblici che possono essere gestiti convenientemente assieme alle altre municipalità questi si possano unire: mi riferisco, a titolo di esempio non esaustivo, a tanti servizi comunali come l'anagrafe, i Ced, la gestione delle buste paga dei dipendenti pubblici, ma anche la stessa polizia municipale, dal momento che proprio nel settore ci sono già tanti esempi in molti comuni della Toscana. Non credo invece in chi parla di generici risparmi sul personale nel Comune unico e cose del genere, perché se mai ci saranno, produrranno gli effetti solo tra alcune decine di anni. Così come voglio sperare che a nessuno venga in mente di buttare dei soldi dei cittadini in inutili studi e progettazioni del Comune unico. Ad ogni modo spero che i partiti escano presto allo scoperto, soprattutto qui a Forte, e dicano come la pensano ai cittadini perché, secondo me, se si dovesse arrivare a un referendum, proprio su temi caldi come urbanistica, territorio, turismo, così come gestione del brand “Forte dei Marmi”, la città potrebbe sollevarsi e credo che lo farà, visti gli interessi in ballo, proprio per difendere una realtà che non tollereremo ci venga espropriata».(a.p.)

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