Attenzione
Potrebbero essere riaperte le indagini sull’eccidio di S.Anna
La notizia riportata dal quotidiano tedesco Spiegel dopo l’istanza presentata dallo storico che per conto dei familiari delle vittime ha svolto una perizia sul lavoro della procura di Stoccarda
STAZZEMA. Potrebbero essere riaperte in Germania le indagini sugli otto ex Ss ancora in vita che nel ’44 parteciparono alla strage di Sant’Anna di Stazzema. Lo ha scritto ieri il quotidiano Spiegel online, citando i risultati della perizia dello storico italo-tedesco Carlo Gentile che evidenzia lacune nel lavoro della Procura di Stoccarda che archiviò le indagini.
Lo storico sostiene che l’archiviazione della Procura di Stoccarda va rivista, poiché è stata decisa senza valutare elementi importanti a carico degli autori. Gentile, che ha eseguito la perizia per conto dei parenti delle vittime dell’eccidio, spiega che gli inquirenti «non hanno avuto conoscenza» oppure non hanno preso in considerazione importanti documenti e testimonianze sulla strage di 560 civili compiuta dalle Ss il 12 agosto del 1944. Sottolinea inoltre che i magistrati della procura tedesca hanno compiuto «chiaramente errori dal punto di vista dei fatti storici e non hanno tenuto conto della topografia e dello svolgimento temporale».
La procura di Stoccarda aveva archiviato nell’ottobre dell’anno scorso 2012 l’inchiesta sulle otto SS responsabili della strage di Sant’Anna e in quella circostanza il ministro socialdemocratico della Giustizia del Baden-Wuerttemberg, Rainer Stickelberger, aveva affermato in un comunicato che i magistrati incaricati dell’inchiesta avevano «pienamente esaurito» ogni possibilità, aggiungendo di rammaricarsi che «a dispetto dell’imponente lavoro di inchiesta non si sia riusciti a chiedere conto ai responsabili».
L’archiviazione era stata decisa in quanto non era stato possibile addurre la prova della responsabilità individuale delle otto persone indagate, che un tribunale italiano aveva invece condannato all’ergastolo nel 2005. Nella sua perizia Carlo Gentile arriva invece alla conclusione che gli autori della strage appartenevano al personale dirigente delle SS ed avevano «esperienza in materia per aver prestato servizio in campi di concentramento e in reparti militari notoriamente criminali».
Lo storico lamenta inoltre che gli inquirenti di Stoccarda «non hanno valutato tutti gli elementi che conducono alla partecipazione di unità delle SS e della Wehrmacht» alla strage.
Domenica 24 marzo il presidente della Repubblica Federale, Joachim Gauck, si era recato insieme a Giorgio Napolitano a Sant’Anna di Stazzema per commemorare le vittime dell’eccidio. In quella circostanza Gauck aveva affermato che «il nostro senso di giustizia è profondamente ferito, se non si arriva a provare la colpevolezza dei responsabili per il fatto che gli strumenti dello stato di diritto non lo consentono».
Evidentemente le sue parole hanno lasciato un segno profondo anche in Germania. Difficile davvero interpretare come un caso che i magistrati decidano ora di accogliere la richiesta dello storico Carlo Gentile di riaprire l’indagine sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema dopo l’archiviazione disposta pochi mesi fa sulla base dell’inchiesta condotta dalla procura di Stoccarda.
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