Attenzione
Sfratto alle Bocchette per 160 baby calciatori
Il Viareggio si riprende i campi dove si allenano i ragazzi del Secco National La società rossoblù: «Abbiamo chiesto aiuto all’amministrazione, senza esito»
CAMAIORE. AAA cercasi urgentemente campo di calcio. Questo l’appello, o per meglio dire, il grido di allarme lanciato dalla società Secco National, nata nel 1995 dopo la fusione con la storica Juventus National, club in cui sono nati, calcisticamente parlando, molti giocatori professionisti versiliesi.
Il Secco, infatti, sta per essere sfrattato dai campi delle Bocchette, dove si allenano abitualmente i 160 ragazzi del settore giovanile. Terreni che sono di proprietà del patron del Viareggio, Stefano Dinelli, che ha intenzione di usarli per il settore giovanile delle società bianconera.
«Abbiamo avuto diversi incontri con gli esponenti dell’amministrazione comunale di Camaiore - sottolinea il presidente del sodalizio rossoblù del Secco Silvano Biagiotti - ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta in merito e nessun chiarimento per poter ottenere un campo da gioco dove poter far svolgere gli allenamenti ai nostri ragazzi».
Attualmente alcune formazioni del settore giovanile del Secco National si allenano ai campi “Le Bocchette” (la scuola calcio, invece, gioca al campo di Bicchio), terreni di proprietà di una società a cui fanno riferimento gli imprenditori versiliesi Enzo Giannecchini e Stefano Dinelli, attuale presidente dell’Esperia Viareggio. La società Secco National usufruirà della struttura fino al 30 giugno, poi sarà costretta ad “emigrare”.
«Abbiamo oltre 160 ragazzi che praticano attività sportiva - sottolinea il direttore sportivo Mario Del Chiaro, ex manager a livello giovanile di Esperia Viareggio e Stiava - e per noi sarebbe un grosso handicap non avere un campo a disposizione per poter far allenare le nostre squadre».
Prossimamente i campi delle Bocchette saranno utilizzati dal settore giovanile dell’Esperia Viareggio, come ha confermato lo stesso presidente del sodalizio di via Trento, Dinelli, in attesa del progetto della “Cittadella dello Sport” a Viareggio (che è in attesa di decollare da anni).
«Abbiamo avuto un rapporto di massima collaborazione con Dinelli e Giannecchini- sottolinea Biagiotti - ma adesso chiediamo con forza all’amministrazione comunale di venire incontro alle nostre esigenze, dandoci la possibilità di svolgere la nostra attività in spazi adeguati».
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