La manifestazione
Imu, la giunta conferma: nessun taglio
Per case e immobili i pietrasantini hanno già pagato 19 milioni di euro: «Ma al Comune ne restano 13»
PIETRASANTA. La buona notizia è che l’Imu 2013, a carico dei cittadini, non sarà aumentata. Quella meno buona è che sempre per l’Imu, e le altre tasse locali, non sono previste riduzioni. Nell’ufficializzare l’approvazione del bilancio consuntivo 2012, l’amministrazione Lombardi anticipa alcuni dettagli relativi al varo delle prossime imposte. «Escludo aumenti di sorta: siamo in attesa di alcuni dati numerici dal Ministero, per fare chiarezza sull’esercizio preventivo, ma ritengo che, nonostante le obiettive difficoltà dei Comuni, non sia il caso di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini. Abbassare le tasse locali? Vedremo, ma al momento non ci sono le premesse» afferma Daniela Ferrieri, assessore al bilancio.
Il 2012 va agli archivi con alcuni dati incoraggianti: la gestione si chiude infatti con un segno positivo, oltre 2 milioni e mezzo di euro contro i 747 mila euro dell’anno scorso. Rispettato, di conseguenza, il patto di stabilità, così come la voce mutui a carico delle casse comunali scende dai 29 milioni di euro del 2011 ai 26 milioni di euro di fine 2012. Nel frattempo sono state avviate le procedure per l’estinzione dei cosiddetti derivati finanziari (swap) che solo negli ultimi 3 anni avevano prodotto perdite per 390 mila euro. Capitolo Imu: nel 2012 i pietrasantini, per l’imposta sulla casa e beni immobili, hanno pagato 19 milioni di euro - addirittura 10 milioni in più rispetto al 2011 - Di questi 19 milioni, 13 sono stati incassati dal Comune, per intendersi 3 milioni di euro in più rispetto al passato. «Ma il nostro Comune, alla fine, si è ritrovato in cassa 3 milioni di euro in meno, per il calo dei trasferimenti», evidenzia Ferrieri. Per quanto riguarda l’evasione tributaria sono stati recuperati 1 milione e 295 mila euro – 830 mila euro di accertamenti Ici. Passando alla Tares, quanto pagheranno i cittadini per la tassa dei rifiuti? Sicuramente di più in confronto al 2012, perché lo Stato ha ipotizzato un gettito ulteriore a carico delle famiglie: restano ancora da stabilire, però, le tempistiche delle rate.«Anche noi – ammette Ferrieri – siamo in attesa di chiarimenti».
Fra il 2009, ultimo anno della gestione Mallegni e il 2012, grazie a risparmi su personale, consulenze ed indennità amministratori, la voce-spesa si è ridotta di 1 milione e mezzo di euro. La spesa sociale finanziata, a consuntivo, è stata di 3 milioni e 600 mila euro, il 23.1% del bilancio totale. Le persone che hanno usufruito di servizi sociali, sempre nel 2012, sono state 3058, contro le 2707 del 2011: questo a conferma delle difficoltà economiche di tante famiglie pietrasantine. Il cosiddetto buco di bilancio ereditato dal passato - e che il sindaco Lombardi ha segnalato alla Procura della Corte dei Conti - è oggi di 7 milioni e 300 mila euro, contro i 7 milioni e mezzo del 2010. Nel frattempo il Comune non potrà incassare, perché non più esigibili, 1 milione e 800 mila euro di vecchi crediti.
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