Il Tirreno

Versilia

Decreto sui debiti: il Comune pagherà lavori, coop e sociale

di Donatella Francesconi
Decreto sui debiti: il Comune pagherà lavori, coop e sociale

L’ufficio del ragioniere capo all’opera per fare in fretta Il commissario Mannino: lascio un bilancio blindato

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VIAREGGIO. Il conto alla rovescia è cominciato. No, non quello per il cambio della guardia commissario prefettizio-sindaco eletto. Per questo c’è ancora tempo. Entro il 30 aprile, invece, l’amministrazione straordinaria dovrà inviare la richiesta di adesione all’utilizzo degli spazi finanziari in deroga al patto di stabilità, come previsto dal cosiddetto “Decreto/pagamenti” appena licenziato dal Governo. Stesso termine per poter contare sull’anticipazione prevista, da chiedere alla Cassa depositi e prestiti, che va restituita con piano di ammortamento a rate costanti. Un’operazione che, nel suo complesso, permette agli Enti pubblici di prendere un po’ di fiato, soprattutto per quanto riguarda i pagamenti attesi dalle aziende.

«Abbiamo iniziato la ricognizione questa mattina (ieri per chi legge,ndr) - spiega il commissario Domenico Mannino - ed un totale ancora non c’è». In realtà, sembra di capire, non c’è ancora neppure un conto totale di quanto le imprese che hanno appalti con il Comune attendono di avere. «Certo è - continua Mannino - che potremo fare fronte ai pagamenti di quei lavori per i quali la quota parte del Comune sia venuta meno». Passeggiata, piazza Shelley, secondo lotto dell’asse di penetrazione e l’insieme delle opere in parte finanziate con i fondi regionali Piuss ed in parte con le risorse stanziate dal Comune. Si parla di due milioni che l’Ente pubblico potrebbe mettere a disposizione dei pagamenti. Mannino non conferma, ma aggiunge: «Io credo che possano essere di più».

Il commissario prefettizio, però, mette le mani avanti: «Le operazioni consentite dal decreto del Governo sono una boccata di ossigeno che consente al Comune di riprendere fiato a fronte di un piano di risanamento». Mani avanti e messaggio chiaro al “gruppone” di aspiranti sindaci, pronti a darsi battaglia in vista delle amministrative di fine maggio: «Non è che il decreto significa che ora si può spendere e spandere...». Quello che Mannino lascerà a chi governerà Viareggio, eletto dai cittadini, sarà dunque un bilancio “blindato”? «Assolutamente sì», è la risposta senza tentennamenti.

Mannino spiega di voler ricorrere anche all’opportunità che si è aperta sulle anticipazioni di cassa: circa cinque milioni di euro, ma la cifra non è ancora definita nel dettaglio, «per fare fronte soprattutto alle esigenze del sociale: dai pagamenti alle cooperative, agli arretrati sul minimo vitale, ma anche per evitare qualche pignoramento...».

Inevitabile notare, a fronte delle parole del commissario che definiscono seriamente il futuro economico entro il quale potrà o non potrà muoversi chiunque diventerà sindaco, il fatto che di tanti candidati che ci sono solo uno (Massimiliano Baldini) si è fatto il problema di capire - chiedendolo pubblicamente - come pensassero di muoversi, a decreto approvato, il commissario Mannino e gli uffici di Maurizio Nieri, il ragioniere capo sulle cui spalle tutta l’operazione posa.

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