Sicurezza
Confiscate oltre 70 auto prive di assicurazione
Maxi-operazione della polizia municipale contro i veicoli fantasma in città I proprietari “nascosti” si proteggevano in questo modo anche dalle multe
PIETRASANTA. Giro di vite della polizia municipale contro il fenomeno dei veicoli fantasma. Cioè quelle auto che non sono riconducibili in maniera chiara a un proprietario, nello scopo di non pagare l’assicurazione o di non vedersi recapitare le multe. Un comportamento criminale, che mette a rischio gli altri automobilisti nel caso in cui rimangano vittime di incidenti con questi veicoli.
In tutto, gli agenti hanno confiscato oltre 70 auto in transito e sosta nel territorio comunale di Pietrasanta. Veicoli che possono essere serviti per ogni tipo di reato o più semplicemente per non vedersi recapitare le sanzioni amministrative per le infrazioni a norme del codice della strada, prive di copertura assicurativa e omesso pagamento della tassa di proprietà.
«L’attività di indagine svolta dagli uomini della polizia municipale di Pietrasanta - si legge in una nota - coordinati dal responsabile del servizio Giovanni Fiori, condotta in collaborazione con la prefettura di Lucca e l’Ufficio del Demanio del Ministero dell’Interno, ha portato nelle ultime settimane la lente di ingrandimento degli agenti di via Marconi alla confisca di oltre settanta veicoli che transitavano e sostavano sul territorio di Pietrasanta. Quaranta dei quali sono già stati oggetto di confisca del mezzo a seguito di emissione di provvedimento da parte della Prefettura di Lucca e conseguente ordine di alienazione».
Tra i veicoli ce n’erano 3 risultati di proprietà di un rumeno, noto alle forze dell'ordine e nei confronti del quale pendeva un mandato di arresto europeo. «Il rumeno era anagraficamente residente a Milano - prosegue la nota - ma fino all’arresto, nessuno lo conosceva nel condominio. L’uomo utilizzava la tecnica del cambio dei documenti di identità dichiarandoli smarriti; ai fini del rilascio del codice fiscale era solito cambiare la lettera dell’alfabeto che precede i tre numeri indicanti la nazionalità. Il 26enne rumeno risultava di fatto essere un prestanome e di avere in carico ben 1.651 mezzi, forse l’uomo con il più alto numero di veicolo in Italia intestati a suo nome. Questa attività d’indagine ha visto impegnato il personale della polizia municipale per oltre un anno e ha portato, soltanto nel 2012, al sequestro di 60 veicoli privi di copertura assicurativa. L’attività è destinata a continuare».
«All’esame dell’ufficio Infrazioni del Comando - conclude la nota - le verifiche su 32 veicoli intestati a soggetti non comunitari risultanti anch’essi irreperibili presso il luogo di residenza. Le pattuglie proseguiranno ed intensificheranno il controllo anche in previsione dell’incremento dei veicoli in circolazione per l’imminente stagione estiva».
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