Il Tirreno

Versilia

Cartelli nelle strade per scoraggiare ladri e rapinatori

di Matteo Tuccini
Cartelli nelle strade per scoraggiare ladri e rapinatori

I carabinieri: niente ronde, solo “controllo del vicinato” «Saranno i cittadini a segnalare i movimenti sospetti»

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SERAVEZZA. Cartelli nelle strade per scoraggiare ladri e rapinatori. No, non è una battuta: si chiama “Controllo del vicinato”, è un’idea nata nei Paesi anglosassoni, che di sicurezza si intendono sicuramente più di noi. Forse anche di civiltà e di senso dello Stato, ma questo è un altro paio di maniche.

Il punto è che a Pozzi, come nel resto del Comune di Seravezza, non ci saranno le ronde. A precisarlo è il colonnello Stefano Fedele, comandante provinciale dei carabinieri. Che spiega come funzionerà il progetto anti-crimine in partenza a Pozzi, e da lì pronto a estendersi su tutto il territorio.

«Il “controllo del vicinato” prevede che siano i cittadini a segnalare alle forze dell’ordine i movimenti e i personaggi sospetti - afferma il comandante Fedele - segnarsi una targa di un’auto mai vista, o accorgersi di un viavai di persone sconosciute di fronte a delle case, possono sembrare delle piccolezze; ma sono proprio questi dettagli a rivelarsi importanti nel corso delle indagini, e a volte a contribuire direttamente alla loro soluzione positiva». Questo sistema prevede che ci sia un gruppo di controllo con un referente, e che la zona sorvegliata sia segnalata, appunto, tramite cartelli. «Vi garantisco - prosegue il comandante Fedele - che la presenza di questi cartelli scoraggia il malvivente. Ci sono delle statistiche, in zone dove il sistema è già stato introdotto, che segnalano riduzioni dei reati fino al 70%. Questo non significa, e lo preciso a scanso di equivoci, che nelle zone vicine si registrino impennate criminali, tutt’altro: l’effetto positivo si estende anche a loro».

Infine, il comandante Fedele corregge il tiro rispetto alle dichiarazioni del Comune sulla mancanza di risorse per le forze dell’ordine. «Non è vero che, come ho letto, siamo alla canna del gas - dice Fedele - per quanto riguarda i carabinieri c’è stata una razionalizzazione delle risorse che ha privilegiato l’attività principale dell’Arma, a scapito di altre come ad esempio l’uso degli elicotteri. Ma i controlli non sono diminuiti, anzi sono aumentati del 35-40%».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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