Gioco
Vassalle si candida con il neonato movimento “W l’Italia”
Al primo punto del programma nazionale il ritorno alla lira Simoni: l’euro ha mandato il Paese sul lastrico
VIAREGGIO. «In Italia si torni alla lira...»: punto primo del programma del Movimento “W l’Italia”, primi passi in otto regioni, candidato a sindaco a Viareggio e Massa, riferimento regionale Massimiliano Simoni che ha lasciato Futuro e libertà. Il neonato movimento a breve sarà in Rete (sito e pagina Facebook), ma nel frattempo ha già indicato il proprio candidato a sindaco per Viareggio: Eugenio Vassalle, ristoratore, già in Alleanza nazionale, poi consigliere comunale del Pdl, ed infine dissenziente passato a Fli. «Eugenio - spiega Simoni - è una persona verace, del popolo, con la laurea della strada che non è certo un titolo finto». È una polveriera, Simoni. L’ex presidente di Fondazione Versiliana e Fondazione Festival pucciniano, ha lasciato anche l’incarico in Sicilia, sempre nel mondo della cultura: «Ho le mani libere e rispondo a me stesso e agli amici con i quali stiamo mettendo in piedi un Movimento che appena ha mosso i primi passi ha già ricevuto l’attenzione delle trasmissioni televisive nazionali che ci hanno contattato».
Requisito fondamentale per partecipare alla lista e correre con Vassalle ed il suo movimento è quello di essere, nella vita, gente che lavora: «Di studenti nullafacenti - sottolinea Simoni - non sappiamo che farcene...».
«Dopo tanta delusione politica - è invece la dichiarazione di Vassalle - così lontana dalle problematiche della gente, abbiamo detto basta. In otto città italiane nasce il Movimento d’orgoglio e di solidarietà nazionale, trasversale, anti euro, contro la vecchia politica che non produce nulla».
A livello nazionale - continua Simoni - «intendiamo lavorare per recuperare una situazione economica che ha visto i cittadini messi sul lastrico dall’euro, dal potere delle banche e dai grandi capitali». È l’anima della formazione nella destra sociale che esce dalle parole del politico pietrasantino, che si toglie qualche “sassolino” dalle scarpe: «Ma davvero si può pensare che il centrodestra in Italia possa essere rappresentato da Giovanni Santini o Denis Verdini, o ancora da Silvio Berlusconi? ».
Parole che si aggiungono a quelle di quanti, dopo la candidatura di Antonio Cima a sindaco per il Pdl a Viareggio, hanno chiesto a gran voce primarie (così si è espresso in questi giorni Fratelli d’Italia) che ridiano la parola ai cittadini e all’elettorato che guarda a destra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
