Il Tirreno

Versilia

Vassalle si candida con il neonato movimento “W l’Italia”

di Donatella Francesconi
Vassalle si candida con il neonato movimento “W l’Italia”

Al primo punto del programma nazionale il ritorno alla lira Simoni: l’euro ha mandato il Paese sul lastrico

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «In Italia si torni alla lira...»: punto primo del programma del Movimento “W l’Italia”, primi passi in otto regioni, candidato a sindaco a Viareggio e Massa, riferimento regionale Massimiliano Simoni che ha lasciato Futuro e libertà. Il neonato movimento a breve sarà in Rete (sito e pagina Facebook), ma nel frattempo ha già indicato il proprio candidato a sindaco per Viareggio: Eugenio Vassalle, ristoratore, già in Alleanza nazionale, poi consigliere comunale del Pdl, ed infine dissenziente passato a Fli. «Eugenio - spiega Simoni - è una persona verace, del popolo, con la laurea della strada che non è certo un titolo finto». È una polveriera, Simoni. L’ex presidente di Fondazione Versiliana e Fondazione Festival pucciniano, ha lasciato anche l’incarico in Sicilia, sempre nel mondo della cultura: «Ho le mani libere e rispondo a me stesso e agli amici con i quali stiamo mettendo in piedi un Movimento che appena ha mosso i primi passi ha già ricevuto l’attenzione delle trasmissioni televisive nazionali che ci hanno contattato».

Requisito fondamentale per partecipare alla lista e correre con Vassalle ed il suo movimento è quello di essere, nella vita, gente che lavora: «Di studenti nullafacenti - sottolinea Simoni - non sappiamo che farcene...».

«Dopo tanta delusione politica - è invece la dichiarazione di Vassalle - così lontana dalle problematiche della gente, abbiamo detto basta. In otto città italiane nasce il Movimento d’orgoglio e di solidarietà nazionale, trasversale, anti euro, contro la vecchia politica che non produce nulla».

A livello nazionale - continua Simoni - «intendiamo lavorare per recuperare una situazione economica che ha visto i cittadini messi sul lastrico dall’euro, dal potere delle banche e dai grandi capitali». È l’anima della formazione nella destra sociale che esce dalle parole del politico pietrasantino, che si toglie qualche “sassolino” dalle scarpe: «Ma davvero si può pensare che il centrodestra in Italia possa essere rappresentato da Giovanni Santini o Denis Verdini, o ancora da Silvio Berlusconi? ».

Parole che si aggiungono a quelle di quanti, dopo la candidatura di Antonio Cima a sindaco per il Pdl a Viareggio, hanno chiesto a gran voce primarie (così si è espresso in questi giorni Fratelli d’Italia) che ridiano la parola ai cittadini e all’elettorato che guarda a destra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web