Il Tirreno

Versilia

Soldi spariti dai conti dell’Ersu l’ex presidente sotto accusa

di Gabriele Dini
Soldi spariti dai conti dell’Ersu l’ex presidente sotto accusa

La Procura in tribunale contesta anche un versamento di 8000 euro verso una società estera La difesa di Bertuccelli: «La spesa era giustificata ed è anche stata rimborsata all’azienda»

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PIETRASANTA. Un versamento da 8000 euro verso gli Stati Uniti. Per il quale secondo il pubblico ministero non sarebbero state prodotte né fatture né giustificazioni. Si è parlato anche di questo nella nuova udienza del processo per le spese “incontrollate” alla Ersu che vede come unico imputato l’ex presidente della società dei rifiuti Valerio Bertuccelli. Nella prossima udienza l’ex dirigente e consigliere comunale (adesso è amministratore delegato della Sistema Ambiente di Lucca) racconterà la sua verità. «Dimostreremo che tutte le spese e i versamenti erano giustificati - spiega l’avvocato di Bertuccelli, il viareggino Filippo Tacchi - tutte le accuse saranno smontate».

Ma intanto ieri a sfilare sul banco dei testimoni sono stati l’attuale responsabile finanziario di Ersu Desiré Tognetti (la società partecipata si considera parte lesa ed è rappresentata dall’avvocato Debora Ianniello) e l’ufficiale dei carabinieri Walter D’Andrea, che ha condotto tutte le indagini (il pm è Fabio Origlio).

La Tognetti - che al tempo delle indagini non lavorava in Ersu - ha spiegato di non aver mai trovato alcuna fattura legata al versamento da 8000 euro verso un conto estero della società Apex Venture Capital avvenuto nel luglio 2006 e su cui ha concentrato la sua attenzione la Procura. «In bilancio - ha detto la testimone - l’abbiamo registrata come una sopravvenienza passiva». In pratica come se fosse una perdita. Per la difesa invece quei soldi erano indirizzati a una società legata a un progetto sviluppato da Ersu in Brasile in collaborazione con il ministero degli Esteri. «E quel versamento - spiega Tacchi - è stato rimborsato alla Ersu: lo dimostreremo alla prossima udienza».

A Bertuccelli vengono contestate altre fatturazioni mancanti dello stesso tipo ma di importi minori. Nella parte finale dell’udienza c’è stato anche il controinterrogatorio del maresciallo D’Andrea da parte della difesa di Bertuccelli che ha tentato di far emergere alcune “lacune” nelle indagini. In particolare la difesa parla di mancate verifiche sui legami tra le società beneficiarie dei versamenti e il progetto per la discarica in Brasile.

Nelle prime udienze del processo Ersu si era parlato di prelievi di denaro contante, cene e altre spese (come biglietti aerei per alcuni familiari di Bertuccelli) sostenute con una carta di credito aziendale della società pubblica Ersu. Secondo la difesa - che durante il processo è riuscita a mostrare pezze giustificative per diverse spese contestate - si tratterebbe di normali spese di rappresentanza. Per la procura di spese ingiustificate. Ora toccherà a Bertuccelli fornire la sua versione dei fatti.

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