Il Tirreno

Versilia

Emergenza abitativa, alloggi in arrivo al San Francesco

CAMAIORE. Le firme dei cittadini per salvare l’istituto San Francesco? Serviranno a dimostrare a potenziali investitori il radicamento della struttura delle Stimmatine nel cuore della città. Ad...

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CAMAIORE. Le firme dei cittadini per salvare l’istituto San Francesco? Serviranno a dimostrare a potenziali investitori il radicamento della struttura delle Stimmatine nel cuore della città.

Ad affermarlo è il sindaco Alessandro Del Dotto dopo la discussione in consiglio comunale della petizione presentata dai cittadini. La raccolta firme era nata come una protesta

Contro l’ipotesi di chiusura. Ma il sindaco ha allontanato ogni dubbio sul futuro della struttura dei “poveri vecchi” - nei mesi scorsi si erano affacciate le ipotesi dell’abbandono da parte delle suore e della conseguente chiusura - confermando anche i progetti di ampliamento dei servizi offerti.

Durante il dibattito in aula l’amministrazione Del Dotto ha infatti esposto e confermato l’ipotesi di dividere la struttura in tre spazi distinti che si occuperanno di diversi tipi di servizi. A illustrarlo è stato l’assessore al Sociale Andrea Carrara.

« Accanto al centro rivolto agli anziani - spiega il responsabile del settore - attraverso lavori che renderanno gli spazi sicuri e separati, nasceranno un punto di aggregazione per i bambini, e alloggi destinati a particolari situazioni di emergenza sociale e abitativa. La volontà, per la giunta, è stata fin da subito quella di salvare, riqualificare e ampliare i servizi offerti dal San Francesco – spiega l’assessore al sociale Andrea Carrara – adesso ci sarà un affidamento diretto per sei mesi, giusto il tempo di un ultimo incontro con i responsabili economici che curano gli interessi delle suore Stimamtine, e poi metteremo in atto un bando di gara per l’affidamento delle attività. Le funzioni della struttura non sono mai state a rischio, tutt’altro».

«Aver discusso questa petizione popolare all’interno del consiglio comunale mi rende particolarmente soddisfatto – sostiene il sindaco Alessandro Del Dotto – perché, al di là delle polemiche suscitate dall’argomento e subito rientrate a fronte del nostro impegno per salvare la struttura, è la dimostrazione di come i nostri cittadini vedano come parte integrante e storica della città i ‘Poveri vecchi’, che intendiamo riqualificare e utilizzare a favore della comunità. Queste firme sono anche un ulteriore elemento con il quale potremo presentarci di fronte a potenziali sostenitori del progetto, vedi le fondazioni bancarie – conclude il primo cittadino – con una concreta testimonianza del radicamento del San Francesco nel tessuto cittadino».

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