Il Tirreno

Versilia

Continua la caccia al pirata che ha ucciso Alessio

Si cerca il responsabile dell’incidente in cui è morto il giovane massarosese La magistratura non ha ancora dato l’autorizzazione per i funerali

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MASSAROSA. Una Ford Focus grigia che ha tentato un sorpasso azzardato, ha provocato l’incidente mortale in cui ha perso la vita un giovane e poi si è allontanata sparendo nel traffico. Da questo elemento - raccolto grazie alla testimonianza dell’autista dell’autobus scampato per un soffio allo scontro - è partita l’indagine dei carabinieri per cercare di trovare il responsabile della carambola fatale che ha stroncato la vita di Alessio Farfai, il giovane di Piano di Conca morto a 25 anni in provincia di Milano all’alba di lunedì mentre si recava al lavoro. L'incidente è avvenuto a Mediglia in provincia di Milano sulla strada provinciale Bettola Sordio.

A disposizione dei carabinieri ci sono anche le riprese delle telecamere che si trovano lungo la provinciale e nelle vie limitrofe. Ma rintracciare il pirata, secondo gli inquirenti, non sarà facile. Per questo è stata chiesta la collaborazione di tutti i possibili testimoni.

A causare l’incidente sembra sia stato un sorpasso azzardato da parte dell’auto misteriosa. Il giovane versiliese ha cercato di sterzare, ma ha perso il controllo ed è andato a schiantarsi contro un camion che stava sopraggiungendo.

Il corpo del giovane è a disposizione della magistratura che ha aperto un’indagine. Il permesso per il rientro della salma in Versilia non è ancora stato concesso anche se potrebbe arrivare in giornata.

Da pochi mesi Farfai - conosciuto per il suo lavoro di cuoco e pizzaiolo in locali come la Cantina di Lido e il bagno la Pace di Viareggio - si era trasferito nel milanese per lavorare.

In tanto lo conoscevano anche per la sua passione per i fumetti e i cartoni animati giapponesi. Farfai - come molti giovani - amava il Cosplay, cioè travestirsi come i personaggi dei manga e “sfidarsi” in giochi di ruolo.

Tutti gli amici che hanno postato messaggi per Alessio su Facebook lo ricordano come una persona allegra e sempre pronta a giocare e scherzare . «Mi ricordo quando all’asilo ci disputavamo il mantello di Batman - ha scritto un amico - e poi le battaglie con i mestoli da cucina come i veri Jedi. Ci mancherai».

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