Sicurezza
Cantieri senza appalto per oltre un milione
Alcune ditte presentano conti per lavori assegnati senza rispettare le procedure L’amministrazione accusa i suoi predecessori: la magistratura farà chiarezza
CAMAIORE. «Sarà l'autorità giudiziaria a fare chiarezza». Lo dicono chiaro e tondo il vicesindaco Marcello Pierucci e l'assessore ai lavori pubblici Simone Leo. Per la prima volta mettono nero su bianco - rispondendo ad un'interrogazione del febbraio scorso del consigliere comunale Riccardo Bonuccelli (Gruppo misto) - la vicenda dei lavori pubblici che sarebbero stati e effettuati nell'ultimo scorcio del secondo mandato Bertola senza alcun atto formale.
Sono quattro le imprese che vantano crediti nei confronti del Comune, per un totale di oltre un milione di euro.
«Le verifiche su se, dove e come siano stati eseguiti i lavori - scrivono Simone Leo e Marcello Pierucci - sono tuttora in corso e all'esito finale delle verifiche saremo più precisi. L'amministrazione non è in grado di dire se vi siano state ordinazioni verbali, sarà l'autorità giudiziaria investita della controversia a dover fare chiarezza su questo punto». Certo che se le aziende non hanno avuto né un atto formale, né un ok verbale per partire con quell'intervento, pare un po' singolare che, di loro iniziativa, abbiano cominciato a fare lavori per la collettività a spese loro.
«Si tratta di opere - ribadiscono Leo e Pierucci - che, in tutto o in parte, non corrispondono ad atti amministrativi del Comune».
Il Comune spiega anche che «ad oggi le imprese che hanno avanzato per iscritto pretese creditorie nei confronti del Comune per lavori non oggetto di contratti con l'ente sono quattro. Ad oggi - si legge ancora - le pretese creditorie ammontano complessivamente a 1.004.165 euro».
Ma la cifra potrebbe lievitare, perché contempla le richieste di solo 3 aziende su 4. «Va segnalato però - aggiungono infatti Leo e Pierucci - che una delle quattro imprese non ha quantificato la propria pretesa creditoria».
Infine Pierucci ribadisce che «l'allarme sul buco di bilancio lanciato dall'assessore all'indomani dell'insediamento della nuova amministrazione non c'entra nulla con le questioni oggetto dell'interrogazione».
Leo e Pierucci rassicurano, non certo le aziende, quanto i propri concittadini. «Ad oggi siamo in presenza di mere pretese creditorie e non di crediti certi, liquidi ed esigibili. Pertanto per il momento non va assunta alcuna iniziativa volta al mantenimento dell'equilibrio di bilancio. E' evidente che l'amministrazione monitorerà l'evolversi della vicenda - concludono - e assumerà tempestivamente tutte le iniziative e atti necessari ad assicurare la tutela dell'interesse pubblico».
A finire sotto i riflettori nei mesi scorsi era stata soprattutto la vicenda della Ceragioli costruzioni che ha sporto denuncia vantando crediti per oltre 800mila euro. I titolari dell’azienda avevano chiamato in causa l’ex sindaco Giampaolo Bertola e alcuni funzionari accusandoli di aver assegnato lavori con ordini al telefono o a voce.
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