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Versilia

Bocchette, sblocco per le nuove costruzioni

Bocchette, sblocco per le nuove costruzioni

Arriva il via libera anche per le ristrutturazioni dei capannoni esistenti nella zona industriale

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CAMAIORE. Potrà finalmente partire la demolizione e ricostruzione di quel vecchio capannone, cadente da anni. L'impianto accanto potrà finalmente costruire quei metri quadri in più che attendeva da tempo per poter potenziare la produzione. E soprattutto, lì davanti, potranno sorgere tante altre nuove attività.

Buone notizie per gli imprenditori alle Bocchette: l'autorità di Bacino ha dato il via libera all'espansione della zona.

Da anni praticamente qualsiasi intervento alle Bocchette - non solo le nuove costruzioni, ma persino i lavori su capannoni già esistenti - era bloccato.

Colpa di quel vincolo idraulico posto dall'Autorità di Bacino che indica quella zona come un'area facilmente soggetta ad allagamenti. Il Comune da tempo sta dietro alla questione. «Stiamo cercando - spiega Simone Leo, assessore all'urbanistica di Camaiore - di rivedere la perimetrazione delle aree da parte dell'Autorità. Questo ci permetterebbe di 'sbloccare' tanti altri interventi sul territorio, anche per il residenziale. Per ora però, grazie alla nostra pressione e a quelle di altri Comuni della Lucchesia, portiamo a casa un primo importante risultato».

Il via libera ad interventi sul patrimonio esistente e a nuovi capannoni - sono diverse le aree interessate, ad esempio il grande terreno che si trova tra l'inizio della zona artigianale e l'autostrada - potrà essere effettuato solo dove gli strumenti ubanistici vigenti già lo prevedono. Ecco perché andrà in sostanza ad interessare solo l'area delle Bocchette. E l'autorizzazione - direttamente dall'Autorità di Bacino - sarà concessa solo se rispettate tre condizioni imprescindibili.

«Il tutto - spiega infatti Simone Leo - a patto di rispettare tre condizioni. Ossia che con l'intervento edilizio sia effettuato anche un intervento di messa in auto-sicurezza. In secondo luogo che il lavoro non aggravi il rischio dell'area circostante. E infine che esista uno specifico piano comunale di protezione civile per le aree interessate».

«Resta ancora aperta - spiega Leo - la partita delle perimetrazioni. Ossia di quelle aree dove vorremmo far fare interventi, ma non è possibile farlo per il vincolo idraulico. Ma intanto con questo atto si dà una risposta importante al settore produttivo. Da anni infatti gli imprenditori chiedevano di uscire da questo immobilismo in cui erano costretti. Certo, anni fa, quando avanzavano queste richieste forse la crisi era ancora lontana. E oggi, che la possibilità c'è, bisognerà capire quanti ancora sono disposti ad investire in questo momento».

(m.p.)

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