Sicurezza
Al via i lavori per rimuovere le frane
Il Comune di Seravezza stanzia 200mila euro per rimettere in sesto la strada sul Monte di Ripa
SERAVEZZA. Continua il viavai lungo le mulattiere del Monte di Ripa, rimaste ormai la via di accesso più veloce alle abitazioni per le circa 12 famiglie di via Lavacchino e della parte finale di via della Resistenza. Tuttavia ieri per loro è arrivata la buona notizia: il Comune di Seravezza ha racimolato più di 200 mila euro con i quali, entro un mese, rimetterà in sesto la strada. Rimane invece ancora un mistero quanto e quando interverrà la Regione con le proprie finanze.
Ieri i residenti del Monte di Ripa – una quarantina - si sono incontrati tra le due frane, delle tre, più grosse. Obiettivo convocare le amministrazioni di Seravezza e Pietrasanta per avere risposte certe sul loro futuro. E la risposta è arrivata dall’assessorato ai lavori pubblici di Seravezza. «Da lunedì, tempo permettendo, inizieranno i lavori – spiega l’assessore Giuliano Bartelletti - sarà creata una pista carrabile per i mezzi di soccorso e per i residenti, in tempi stimati di circa un mese, per permettere di dare una via di accesso funzionale agli abitanti».
I soldi arrivano dall’avanzo di bilancio del Comune di Seravezza, che si è fatto in quattro per intervenire subito. È infatti forse l’unico ente locale, tra quelli colpiti quest’anno in Toscana, che riuscirà a dare una prima risposta con le risorse proprie. Mentre per l’intero lavoro – ricorda Bartelletti – «saranno necessari 1 milione e 500 mila euro». Sarà messo mano a tutte e tre le frane che incombono sulla viabilità della Resistenza, anche nel primo punto, dove già si può passare con l’auto, poiché dovranno essere messi in sicurezza per il transito dei mezzi pesanti che lavoreranno nella parte più alta. C’è stata abbastanza soddisfazione per i residenti del Monte di Ripa, che tuttavia erano perplessi sui tempi d’attesa (circa 1 mese), forse – per loro – troppo pochi considerate le previsioni meteo delle prossime settimane.
Contrattempo che ci sarà sicuramente e sul quale nessuno potrà far niente. «Siamo già contenti – spiega Eugenio Spoto, che ha organizzato l’incontro – se noi sappiamo con certezza che da qui a un mese potremmo tonare a casa con l’auto ci metteremo l’anima in pace sapendo che questo sforzo avrà i giorni contati».
Ma non è mancata qualche critica. La prima riguarda le mulattiere: «Impraticabili quando piove – spiegano i residenti di via Lavacchino - soprattutto se si ha in mano buste della spesa». Mentre quelle che salgono in cima a via Resistenza «sono poco pulite». La seconda è una proposta, rivolta al Comune di Pietrasanta: «È da anni che chiediamo che venga fatto il collegamento alla fine di via Lavacchino – spiegano i residenti – fino a via Montebello. Sono 200 metri e per noi sarebbe una via di fuga anche quando avvengono gli incendi».
Tiziano Baldi Galleni
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