Sicurezza
Sos mercato coperto «Va sistemato subito»
FORTE DEI MARMI. Il discusso trasferimento dei 17 banchi (alimentaristi, ferramenta, casalinghi) che operano il mercoledì nella vecchia piazza del mercato coperto tra via Piave e via Veneto in altra...
FORTE DEI MARMI. Il discusso trasferimento dei 17 banchi (alimentaristi, ferramenta, casalinghi) che operano il mercoledì nella vecchia piazza del mercato coperto tra via Piave e via Veneto in altra sede, sembra tramontare ogni giorno che passa, ma di sicuro ha riportato di nuovo sotto i riflettori lo stato della vecchia struttura comunale che ai suoi acciacchi aggiunge adesso quello della pavimentazione.
«Sull’area del mercato coperto vanno messe le mani subito, senza aspettare il progetto di riqualificazione che chissà quando, e se, arriverà a buon fine». A dirlo è il Gruppo d’Opinione di via Versilia: «Durante il primo mandato di Buratti, il nostro gruppo sollecitò l’amministrazione perché intervenisse sul mercato comunale che era già in condizioni disastrose: sporcizia all’esterno, specie sul lato sud-est; infissi esterni e interni scrostati e corrosi dalla ruggine; assenza di controlli dell’ente pubblico nei confronti della gestione generale del mercato. E qualcosa fu fatto: tinteggiatura; sostituzione di pannelli; messa in posa di cartellonistica; controllo giornaliero da parte dei vigili urbani. Poca cosa, si dirà, - spiega Vivaldo Tonini che del gruppo è il portavoce - ma da qualche parte si doveva pur cominciare, e, da qui noi crediamo si debba ripartire per rendere l’area più accogliente; per migliorarne le indicazioni di accesso; per riprendere quei controlli giornalieri comunali che, col tempo, si sono dissolti; per fare in modo che le merci offerte siano sempre di un buon livello qualitativo. Si pensa, forse, che il progetto del luogo - tra 10, 15 anni - possa ricreare un flusso di utenti in Piazza Donatori d’Organo? E, per questo ci si sente autorizzati a lasciare il mercato comunale abbandonato al suo destino? Ecco perché crediamo che il Comune debba concentrare l’attenzione anche su quest’area per iniziare una sua rivitalizzazione e favorire una ripresa commerciale a favore degli ambulanti che, qui, hanno la loro sede naturale». (a.p.)
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