Il dolore
Sfratti, presidio e denunce in arrivo
L’ufficiale giudiziario non entra in casa e la polizia apre le indagini sul fatto
VIAREGGIO. Sfratto rinviato a maggio, ma non c’è speranza di un tetto se il lavoro è perso e appena ritrovato ma basta appena per campare. Via Rosmini, ieri mattina, il presidio dell’Unione inquilini, della neonata “Brigata anti sfratti”, e delle tante anime della sinistra viareggina che si sono unite sulla questione sociale per chiedere un forte intervento delle istituzioni. È finita che l’ufficiale giudiziario non ha avuto accesso all’abitazione e gli agenti di polizia sul posto hanno filmato e fotografato i protagonisti della manifestazione. Al vaglio le singole posizioni per individuare chi abbia impedito l’accesso all’ufficiale giudiziario. Terminati gli accertamenti scatteranno le denunce per interruzione di pubblico servizio.
Ma Michelangelo Di Beo, responsabile dell’Unione inquilini in città, ribatte: «Anche noi abbiamo pronte le denunce. E ci recheremo in commissariato per denunciare il commissario prefettizio e l'amministrazione cittadina per aver violato il trattato Onu relativo al rispetto dei diritti sociali, economici e politici che garantisce il diritto alla casa per tutti». Patto che l’Italia ha recepito nel 1977.
Insomma, la situazione in città sul fronte dell’emergenza casa si sta scaldando. «Al presidio in via Rosimini - sottolinea Di Beo - non abbiamo visto neppure un candidato sindaco, di tanti che ce ne sono...Anche questo è emblematico, purtroppo».
Nel pomeriggio sulla questione è intervenuto Leonardo Betti, candidato del centrosinistra che però si firma come esponente del solo Pd: «A meno di due mesi dalla chiamata alle urne la situazione dell'emergenza abitativa, a Viareggio, resta purtroppo drammatica. Non si può certo pensare di sbattere per strada una famiglia: il Comune, assieme ad Erp, dovrebbe farsi carico della situazione e verificare chi e quanti sono realmente gli aventi diritto ad un alloggio e chi, invece, fa il parassita sulle spalle dei contribuenti. In passato, purtroppo, non è mai stata data la dovuta attenzione al tema del sociale e ora Viareggio ne sta pagando le conseguenze. Adesso, però, è giunta l'ora che Erp e ufficio casa uniscano le forze».
Donatella Francesconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
