Sicurezza
Rifondazione in crisi, Melillo si dimette
PIETRASANTA. Acque agitate dentro Rifondazione comunista: nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni dalla segreteria, allargata, di partito, Nando Melillo. «Inutile restare, per quanto mi...
PIETRASANTA. Acque agitate dentro Rifondazione comunista: nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni dalla segreteria, allargata, di partito, Nando Melillo. «Inutile restare, per quanto mi riguarda, in un contesto che ci vede continuamente ai margini: in poche parole la nostra voce, all'interno della maggioranza amministrativa, non si sente. Siamo poco incisivi, anche se, almeno a parole, dovremmo essere parte integrante della coalizione guidata dal sindaco Domenico Lombardi. Puntualmente, però, i nostri obiettivi vengono disattesi: penso, ad esempio, alla mensa da riservare a quelle persone che hanno difficoltà economiche, questione su cui si discute, senza arrivare a niente, da tempo. Se un partito, di sinistra, non riesce a raggiungere questi obiettivi, quando governa, allora viene meno ogni discorso. Stare in una segreteria ha un senso se puoi vedere portare a compimento da parte della maggioranza che hai contribuito ad eleggere, alcuni punti del tuo programma, in caso contrario il nostro ruolo perde di ogni significato. Questo è il mio pensiero, ma non credo di essere l'unico a vederla in un certo modo. Per questi motivi ho rassegnato le dimissioni».
Ruolo, quello di Melillo surrogato da Laura Giusti che affianca Luca Bonci, Renzo Bertozzi ed Enrica Focacci. Rifondazione che, sempre nei giorni scorsi, aveva alzato la voce, proprio con Bonci, contro il primo cittadino a margine del destino delle società partecipate comunali, leggi Fondazione Versiliana, Cav, Farmacia comunale: nel mirino l'operato e i risultati economici, «assolutamente negativi di presidenti e direttori», era stata la critica di Bonci a cui Lombardi aveva replicato motivando l'esternazione come una presa di posizione personale e non del partito. Alla luce delle dimissioni di Melillo, però, il discorso cambia e un chiarimento politico si rende necessario, anche perché in quota Rc, nella giunta, è presente, come noto, l'assessore Pietro Lazzerini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
